Le informazioni che seguono sono rese ai dipendenti e operatori interni a SICURLIVE GROUP S.R.L. per aumentare la consapevolezza interna con riferimento al Modello Organizzativo 231.
Il questionario che segue viene ricevuto esclusivamente dallâOrganismo di Vigilanza di SICURLIVE GROUP S.R.L. che lo utilizza al fine di valutare la corretta assimilazione delle informazioni rese e per il tempo necessario a provare una corretta organizzazione da parte di SICURLIVE GROUP S.R.L.
I membri dell’Organismo di Vigilanza sono il dott. Alessandro Remonato (nonchĂŠ Presidente), l’ing. Francesco Agazzi, l’avv. Valentina Remonato.
L’Organismo di Vigilanza di SICURLIVE GROUP S.R.L. è contattabile all’indirizzo email del presidente alessandro@remonatograssi.it.
Decreto Legislativo n. 231/2001
SICURLIVE GROUP S.R.L. ha adottato il proprio Modello Organizzativo 231, in conformitĂ al Decreto Legislativo n. 231/2001. Questo decreto disciplina la responsabilitĂ delle persone giuridiche, delle societĂ e delle associazioni, introducendo la nozione che tali enti possano essere ritenuti responsabili per reati commessi nell’interesse o a vantaggio degli stessi da figure chiave all’interno dell’organizzazione o da coloro che sono sotto la loro direzione o vigilanza. L’elenco dei reati considerati include, ma non si limita a, reati nei rapporti con la pubblica amministrazione, reati informatici, delitti contro l’industria e il commercio, reati ambientali, e molti altri, ampliati nel corso degli anni per includere anche delitti quali omicidio colposo e lesioni colpose gravi in seguito a violazioni delle norme antinfortunistiche.
Le sanzioni previste dal decreto sono severe e possono includere il divieto di esercizio dell’attivitĂ , la sospensione o revoca di licenze, il divieto di contrattare con lo Stato, esclusione da finanziamenti e sovvenzioni, fino a multe considerevoli. L’effetto potenzialmente devastante di tali sanzioni, incluse quelle di sospensione e interdizione dalle attivitĂ di impresa, sottolinea l’importanza di adottare e mantenere un efficace sistema di governance interna per prevenire la commissione di reati.
Per evitare la responsabilitĂ , le societĂ devono dimostrare di aver adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del reato, un modello di compliance (Modello 231) idoneo a prevenire reati della stessa natura. L’efficacia di tale modello è valutata in base alla sua capacitĂ di prevenire specifici reati ed è soggetta al controllo di un Organismo di Vigilanza (OdV), che ha il compito di vigilare sul funzionamento e sullâosservanza del modello di organizzazione e gestione. L’OdV può essere costituito da un singolo individuo o da un gruppo, a seconda delle esigenze specifiche dell’ente, ed è nominato dall’organo dirigente dell’ente con il compito di assicurare la competenza, l’indipendenza e l’autonomia necessarie per svolgere efficacemente il suo ruolo.
Si evidenzia che il modello organizzativo è reperibile presso lâufficio amministrativo ed include il codice etico adottato dalla SocietĂ .
ELEMENTI CHIAVE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO 231 ADOTTATO DA SICURLIVE GROUP S.R.L.
INFORMAZIONI NORMATIVE D. LGS. 231/2001
Il decreto Decreto Legislativo n. 231/2001 (in seguito anche decreto o normativa)Â introduce la responsabilitĂ amministrativa (interpretata anche come responsabilitĂ penale) degli enti per alcuni reati commessi nellâinteresse o a vantaggio degli stessi, segnando un punto di svolta nel sistema giuridico italiano in materia di responsabilitĂ delle persone giuridiche.
Effetto delle sanzioni di sospensione e di interdizione
Le sanzioni di sospensione e di interdizione dalle attivitĂ di impresa, previste dal Decreto possono avere effetti permanenti per le societĂ che ne siano oggetto. Questo dimostra l’importanza per SICURLIVE GROUP S.R.L. di mantenere un efficace sistema di compliance per evitare la commissione di reati.
Soggetti contemplati dalla normativa
La normativa considera responsabili gli enti per reati commessi da persone che rivestono funzioni di pubblica rappresentanza, di amministrazione o di direzione, persone che esercitano la gestione ed il controllo dell’ente, e persone sottoposte alla direzione o alla vigilanza di queste.
Principale novitĂ
La novitĂ significativa introdotta è la responsabilitĂ amministrativa delle persone giuridiche per certi reati commessi nell’interesse o a vantaggio degli stessi enti, introducendo un importante cambiamento nella responsabilitĂ delle persone giuridiche nel sistema giuridico italiano.
Esonero dalla responsabilitĂ secondo il Decreto Legislativo n. 231/2001
Lâente viene esonerato dalla responsabilitĂ dimostrando di aver adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del reato, il modello di compliance. Il modello adottato è strutturato per essere idoneo a prevenire reati.
REATI DI PARTICOLARE RILEVANZA PER LA SOCIETĂ
- Omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime con violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro
- Spiegazione: Questo reato si verifica quando un lavoratore si infortuna gravemente o muore perchĂŠ non sono state seguite correttamente le norme di sicurezza sul lavoro.
- Esempio: Un’azienda non fornisce i dispositivi di protezione necessari ai lavoratori (come elmetti o imbracature). Se un dipendente cade e si ferisce gravemente, o perde la vita, l’azienda può essere responsabile per non aver rispettato le norme di sicurezza.
- Delitti contro la personalitĂ individuale
- Spiegazione: Include reati come lo sfruttamento, le molestie o il traffico di persone, che violano i diritti e la dignitĂ delle persone.
- Esempio: Un’azienda obbliga i dipendenti a lavorare per molte ore senza rispettare le pause o li paga molto meno del salario minimo. Questo potrebbe essere considerato sfruttamento dei lavoratori e l’azienda potrebbe essere perseguita per violazione della dignitĂ personale.
- Indebita percezione di erogazioni, truffa ai danni dello Stato o enti pubblici
- Spiegazione: Questo reato si verifica quando un’azienda ottiene fondi pubblici, sussidi o finanziamenti statali in modo fraudolento, ad esempio presentando documenti falsi o dati non veritieri.
- Esempio: Una societĂ richiede un finanziamento statale per migliorare la sicurezza sul lavoro, ma non usa il denaro per il progetto dichiarato. Invece lo destina ad altre attivitĂ aziendali, ingannando lo Stato.
- Peculato, concussione, corruzione
- Spiegazione: La corruzione si verifica quando qualcuno offre o accetta denaro o favori per influenzare una decisione. Il peculato riguarda lâappropriazione indebita di denaro pubblico.
- Esempio (peculato): Un responsabile in azienda utilizza fondi pubblici destinati alla sicurezza per scopi personali, come acquistare beni non correlati al lavoro.
- Esempio (corruzione): Unâazienda paga un funzionario pubblico per ottenere in modo illecito un appalto per la fornitura di attrezzature di sicurezza, aggirando le normali procedure di gara.
- Delitti contro lâindustria e il commercio
- Spiegazione: Si tratta di azioni illegali che danneggiano la concorrenza, come la frode commerciale, la vendita di prodotti contraffatti o la diffusione di notizie false sui concorrenti.
- Esempio: Unâazienda vende attrezzature per la sicurezza che non rispettano gli standard di qualitĂ , dichiarandole però conformi. Questo inganna i clienti e danneggia le altre imprese che rispettano le regole.
- Impiego di cittadini di paesi terzi in soggiorno irregolare
- Spiegazione: Si verifica quando un’azienda assume persone straniere che non hanno un regolare permesso di soggiorno e quindi non possono lavorare legalmente.
- Esempio: Unâimpresa assume lavoratori stranieri senza verificare la loro documentazione o ignorando il fatto che non hanno un permesso di soggiorno valido. Questo è illegale e lâazienda può essere sanzionata.
- Falsificazione di monete, carte di credito e altri valori
- Spiegazione: Questo reato riguarda la creazione o lâutilizzo di denaro, carte di credito o altri strumenti di pagamento falsi.
- Esempio: Un dipendente falsifica assegni o carte di credito aziendali per acquistare beni personali. Questo tipo di frode può essere molto dannoso per lâazienda e il suo rapporto con banche e fornitori.
- Reati tributari
- Spiegazione: Si tratta di reati che riguardano il mancato pagamento delle tasse o l’evasione fiscale, ad esempio, dichiarare meno redditi di quelli effettivi o nascondere parte dei guadagni.
- Esempio: L’azienda dichiara meno fatturato di quello reale per pagare meno tasse. Questo è illegale e può comportare multe elevate e conseguenze legali per lâazienda.
- Violazione del diritto d’autore
- Spiegazione: Si verifica quando si utilizzano opere protette da copyright senza permesso, come software, testi, immagini o musica, violando le leggi sul diritto d’autore.
- Esempio: Unâazienda usa software pirata (senza licenza) per ridurre i costi. Questo costituisce una violazione del diritto dâautore e può comportare multe salate e danni all’immagine aziendale.
- Reati societari
- Spiegazione: Riguarda comportamenti illeciti nella gestione dellâazienda, come falsificare i bilanci, non comunicare correttamente le informazioni finanziarie o trarre in inganno gli azionisti.
- Esempio: L’azienda falsifica i bilanci per sembrare piĂš solida finanziariamente agli occhi di investitori o banche, nascondendo perdite o debiti. Questo può portare a gravi conseguenze legali.
- Reati informatici e trattamento illecito dei dati
- Spiegazione: Questi reati riguardano lâuso illegale di computer e reti, come lâhacking, o la gestione impropria dei dati personali, violando la privacy.
- Esempio: Un dipendente accede senza autorizzazione ai dati personali dei clienti o dei colleghi, oppure lâazienda non protegge adeguatamente i dati, violando il Regolamento GDPR sulla privacy.
- Reati ambientali
- Spiegazione: Sono reati che si verificano quando unâazienda causa danni allâambiente, come lâinquinamento dellâacqua o del suolo, o non smaltisce correttamente i rifiuti.
- Esempio: Un’azienda scarica illegalmente sostanze chimiche in un fiume, inquinando lâacqua e mettendo a rischio la salute pubblica. Anche se l’azienda non utilizza materiali pericolosi, deve comunque rispettare le norme ambientali.
STRUTTURA DEL MODELLO ORGANIZZATIVO
Funzionamento del Modello Organizzativo 231
Il Modello Organizzativo 231 si integra con gli altri sistemi di gestione attraverso un approccio per processi e la metodologia PDCA (PLAN, DO, CHECK, ACT ossia  pianificazione, implementazione, controllo, miglioramento), garantendo un’armoniosa coesione delle politiche aziendali di gestione del rischio e di compliance.
Nella fase “PLAN” della metodologia PDCA, si pone enfasi sull’identificazione dei processi e sulla pianificazione delle attivitĂ per prevenire il rischio di reati, stabilendo le fondamenta per un sistema di gestione del rischio efficace.
La fase “DO” si concentra sull’attuazione concreta delle azioni pianificate, escludendo l’aggiornamento del sistema di gestione per la responsabilitĂ amministrativa, che avviene in fasi successive del ciclo PDCA.
Nella fase “CHECK”, l’Organismo di Vigilanza (OdV) è incaricato di vigilare sull’efficacia delle misure adottate, garantendo che il sistema di gestione per la responsabilitĂ amministrativa sia efficacemente implementato e mantenuto nel tempo.
L’obiettivo della fase “ACT” è la standardizzazione delle azioni pianificate e implementate, assicurando che le pratiche efficaci diventino parte integrante del sistema di gestione aziendale.
La definizione di “rischio accettabile” e la valutazione dei rischi si colloca nella fase “PLAN”, dove si identificano i processi e si pianificano le attivitĂ per minimizzare il rischio di reati.
FinalitĂ dell’adozione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo
L’adozione del Modello mira a sensibilizzare tutti coloro che operano in nome e per conto dell’azienda a tenere comportamenti corretti per prevenire il rischio di commissione dei reati previsti dal D.Lgs.n.231/01, promuovendo un ambiente di lavoro basato sull’integritĂ e sulla responsabilitĂ etica.
Organismo di Vigilanza (OdV)
L’OdV di SICURLIVE GROUP S.R.L. ha il compito di vigilare sul funzionamento e sullâosservanza del modello di organizzazione e gestione 231, curando lâaggiornamento del modello stesso per assicurare una continua efficacia nel prevenire la commissione di reati.
L’OdV deve possedere requisiti di autonomia e indipendenza, professionalitĂ , e garantire la continuitĂ di azione per svolgere efficacemente il suo ruolo di controllo e vigilanza sul Modello Organizzativo.
L’Organismo di Vigilanza ha anche il compito di verificare l’attuazione del Codice Etico e di suggerire aggiornamenti, garantendo che il Codice rimanga un punto di riferimento etico efficace per l’organizzazione.
Controllo interno
Il sistema di controllo interno adottato mira a fornire una ragionevole garanzia nel raggiungimento degli obiettivi di efficienza operativa, affidabilitĂ delle informazioni finanziarie e gestionali, e rispetto delle leggi.
Le attivitĂ di controllo interno sono finalizzate a prevenire ragionevolmente i rischi di reati e a segnalare eventuali inosservanze all’Organismo di Vigilanza, contribuendo cosĂŹ a mantenere un ambiente di lavoro integro e conforme alle normative.
Gli schemi di controllo interno si basano sulla separazione dei ruoli, sulla tracciabilitĂ delle scelte e sull’oggettivazione dei processi decisionali, per assicurare una gestione trasparente e responsabile dell’ente.
CODICE ETICO
Principi generali del Codice Etico
Il Codice Etico, fondamento del Modello Organizzativo aziendale, adottato da SICURLIVE GROUP S.R.L. si basa sui principi di trasparenza, correttezza e lealtĂ , essenziali per garantire che le operazioni aziendali rispettino la legge e i piĂš alti standard etici.
Il Codice Etico si impegna a rispettare principi fondamentali di integritĂ , ripudio di ogni discriminazione, e centralitĂ delle risorse umane, assicurando un impegno etico nell’ambito delle operazioni aziendali.
Le modifiche al Codice Etico sono soggette all’approvazione dell’Amministratore unico, previa consultazione con l’Organismo di Vigilanza, assicurando un processo di revisione e aggiornamento responsabile.
Il Codice Etico stabilisce l’imposizione della massima riservatezza e protezione delle informazioni aziendali, garantendo la sicurezza dei dati e delle informazioni sensibili.Â
I responsabili di funzione hanno la responsabilitĂ di segnalare violazioni e di rappresentare un esempio per i sottoposti, promuovendo l’aderenza ai principi etici aziendali.
Il Codice Etico impone dâevitare attivitĂ in conflitto dâinteresse e di dare informazione all’Organismo di Vigilanza di qualsiasi potenziale conflitto, garantendo l’integritĂ delle decisioni aziendali.
L’azienda si impegna a rispettare principi di veritĂ , accuratezza, completezza, e trasparenza nella contabilitĂ , sostenendo la fiducia e l’integritĂ nei confronti degli stakeholder.
L’azienda si impegna nella tutela ambientale rispettando le normative e promuovendo la sensibilizzazione, dimostrando un impegno verso la sostenibilitĂ e la responsabilitĂ ambientale.
Il Codice Etico basa i rapporti con le Pubbliche Amministrazioni su principi di correttezza e lealtĂ , assicurando l’aderenza a standard etici elevati nelle interazioni con gli enti pubblici.
Misure per la sicurezza e la salute dei lavoratori
L’azienda adotta misure preventive e promuove la cultura della sicurezza per assicurare la sicurezza e la salute dei lavoratori, dimostrando lâimpegno nei confronti del benessere dei propri dipendenti.
Violazioni del Modello Organizzativo
Le violazioni del Modello Organizzativo consistono in azioni o comportamenti non conformi alle prescrizioni del Modello o all’omissione di azioni o comportamenti prescritti, richiedendo un’azione correttiva per mantenere l’integritĂ del sistema di compliance.
Sanzioni in caso di violazione del Modello
In caso di violazione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo da parte dei dipendenti, sono previste sanzioni disciplinari proporzionate alla gravitĂ della violazione, indipendentemente dalla commissione di un reato.
GESTIONE DEL RISCHIO
Prevenzione del rischio di appropriazione indebita
Attraverso il sistema di revisione contabile e dividendo le responsabilitĂ finanziarie, l’azienda può prevenire efficacemente il rischio di appropriazione indebita di beni aziendali.
Riduzione del rischio di falsificazione
Adottando sistemi per garantire la trasparenza e seguendo le procedure adottate, l’azienda può ridurre significativamente il rischio di falsificazione o uso di documenti non veritieri.
Minimizzazione del rischio di corruzione
Adottando una politica aziendale volta alla trasparenza e alla qualitĂ del servizio, l’azienda può minimizzare efficacemente il rischio di corruzione nei rapporti con la pubblica amministrazione.
Prevenzione del rischio di inquinamento ambientale
Seguendo rigidi protocolli di sicurezza e adottando le migliori pratiche ambientali, l’azienda può prevenire il rischio di inquinamento ambientale.
Gestione dei dati informatici e protezione dei sistemi IT
Affidandosi a un esperto informatico o ad una societĂ informatica per garantire la sicurezza della rete e dei dispositivi in uso, ed adeguandosi al GDPR, l’azienda può assicurare una gestione efficace dei dati informatici e la protezione dei sistemi IT.
Il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR / General Data Protection Regulation) insieme al Codice della Privacy italiano (D. lgs. n. 196/2003), mira a garantire che il trattamento dei dati personali avvenga nel pieno rispetto dei diritti, delle libertĂ fondamentali e della dignitĂ delle persone, con un focus particolare sulla riservatezza e sull’identitĂ personale.
Il GDPR definisce norme essenziali su come gestire e proteggere i dati personali dei clienti, dei dipendenti e di qualsiasi persona fisica si relazioni con la societĂ . Tra le definizioni chiave vi sono:
Dato Personale è qualsiasi informazione relativa a un individuo identificabile, che può includere dati come nomi, numeri di identificazione, informazioni sul posto di lavoro o dettagli relativi alla salute e sicurezza sul lavoro.
Trattamento è qualsiasi operazione eseguita su dati personali, che spazia dalla raccolta alla conservazione fino alla cancellazione, indipendentemente dal processo utilizzato.
Titolare del Trattamento è la Società quando determina le finalità e i mezzi del trattamento dei dati personali.
Il GDPR conferisce agli individui specifici diritti riguardo ai loro dati personali, inclusi il diritto di accesso, di rettifica, all’oblio, alla limitazione del trattamento e alla portabilitĂ dei dati. Questo implica che la SocietĂ deve adottare misure per garantire una gestione dei dati trasparente, sicura e conforme, raccogliendo solo le informazioni strettamente necessarie e informando i soggetti sul trattamento dei loro dati.
Adesione a principi di sicurezza sul luogo di lavoro
Anche in assenza di certificazioni specifiche, una societĂ può garantire l’aderenza a principi di sicurezza efficaci sul luogo di lavoro adottando volontariamente le best practice e principi di sicurezza riconosciuti come riferimento per le proprie politiche.
Sicurlive Group Srl ha adottato ed efficacemente attuato il modello di organizzazione ISO45001 in conformitĂ allâart. 30 del Decreto Legislativo 81/2008, assicurando un sistema aziendale per lâadempimento di tutti gli obblighi giuridici relativi.
QUESTIONARIO
***
TESTO INTEGRALE DELÂ CODICE ETICO DI SICURLIVE GROUP S.R.L. ai sensi del D.Lgs.n.231/2001 e s.m.i.
0.1 Premessa
Il presente documento, denominato Codice Etico, regola il complesso di diritti e responsabilitĂ che lâazienda assume espressamente nei confronti di coloro con i quali interagisce nello svolgimento della propria attivitĂ .
In piena sintonia con le posizioni espresse e tutelate dal sistema di accreditamento al quale aderisce, lâorganizzazione è consapevole di contribuire con il proprio operato, con senso di responsabilitĂ ed integritĂ morale, al processo di sviluppo dellâeconomia italiana ed alla crescita civile del paese.
Lâazienda crede nel valore del lavoro e considera la legalitĂ , la correttezza e la trasparenza dellâagire presupposti imprescindibili per il raggiungimento dei propri obiettivi economici, produttivi e sociali.
Il Codice Etico rende vincolanti per lâazienda i principi e le regole di condotta rilevanti ai fini della ragionevole prevenzione dei reati indicati nel D.Lgs.n.231/2001.
II Codice Etico, considerato nel suo complesso e unitamente a tutte le specifiche procedure attuative approvate dallâazienda, si considera parte integrante dei contratti di lavoro subordinato in essere e da stipulare, ai sensi  dell’art. 2104 c.c. (Diligenza del prestatore di lavoro).
La violazione delle sue disposizioni configurerĂ , quindi, un illecito di natura disciplinare e, come tale, sarĂ perseguito e sanzionato dallâazienda ai sensi e per gli effetti di cui all’Art. 7 (Sanzioni disciplinari) della L. n. 300/1970 (Statuto dei Lavoratori – Norme sulla tutela della libertĂ Â e dignitĂ dei lavoratori, della libertĂ sindacale e dell’attivitĂ sindacale nei luoghi di lavoro e norme sui collocamento) e potrĂ comportare il risarcimento dei danni procurati allâorganizzazione
Quanto ai collaboratori, ai consulenti e ai lavoratori autonomi (piĂš sotto specificati tra i destinatari) che prestano la propria attivitĂ in favore dellâazienda e agli altri soggetti terzi, la sottoscrizione del presente Codice Etico ovvero di un estratto di esso o, comunque, l’adesione alle disposizioni e ai principi in esso previsti rappresentano una conditio sine qua non della stipulazione di contratti di qualsiasi natura fra lâazienda e tali soggetti. Le disposizioni cosĂŹ sottoscritte o, in ogni caso, approvate, anche per fatti concludenti, costituiscono parte integrante dei contratti stessi.
In ragione di quanto fin qui descritto, eventuali violazioni da parte dei soggetti di cui al precedente comma di specifiche disposizioni del Codice Etico, in base alla loro gravitĂ , possono legittimare il recesso da parte dellâazienda dei rapporti contrattuali in essere con detti soggetti.
0.2 Destinatari del Codice Etico dellâazienda
Tramite lâadozione del Codice Etico, lâazienda ha inteso definire valori morali, regole chiare e procedure cui uniformarsi.
Il Codice Etico è diretto a:
- ⪠Membri componenti gli organi sociali.
- ⪠Dipendenti (sia a tempo determinato che a tempo indeterminato).
- ⪠Stagisti / tirocinanti.
- ⪠Collaboratori.
- ⪠Consulenti esterni ed interni.
- ⪠Fornitori di beni e servizi.
- ⪠Qualsiasi altro soggetto che possa agire in nome e per conto dellâazienda sia direttamente che indirettamente, stabilmente o temporaneamente o coloro i quali instaurano rapporti o relazioni con lâazienda ed operano per perseguirne gli obiettivi.
I destinatari del presente Codice Etico sono tenuti ad apprenderne i contenuti ed a rispettarne i precetti.
Il Codice Etico sarĂ messo a loro disposizione, secondo quanto di seguito specificato.
LâAmministratore unico, o un delegato, dellâazienda si fa carico dellâeffettiva attuazione del Codice Etico e della diffusione dello stesso allâinterno ed allâesterno dellâorganizzazione.
I dipendenti aziendali, oltre al rispetto di per sĂŠ dovuto alle normative vigenti ed alle disposizioni previste dalla contrattazione collettiva â ove applicabile -, si impegnano ad adeguare le modalitĂ di prestazione dellâattivitĂ lavorativa alle finalitĂ ed alle disposizioni previste dal presente Codice Etico.
Questo tanto nei rapporti intra-aziendali quanto nei rapporti con soggetti esterni allâazienda e, in particolar modo, con le Pubbliche Amministrazioni e con le altre autoritĂ pubbliche.
Esigenza imprescindibile di ogni rapporto di proficua collaborazione con lâazienda è rappresentata dal rispetto, da parte degli altri destinatari, dei principi e delle disposizioni contenuti nel presente Codice Etico.
In tal senso, al momento della stipula dei contratti o di accordi con gli altri destinatari, lâazienda dota i suoi interlocutori di una copia del presente documento.
 Indice generale della sezione 1
Codice Etico â Sezione 1 â âPrincipi di comportamento per lâorganizzazioneâ
- 1.0 Premessa
- 1.1 IntegritĂ di comportamento e rispetto di Leggi e Regolamenti
- 1.2 Ripudio di ogni discriminazione
- 1.3 CentralitĂ , sviluppo e valorizzazione delle risorse umane ed equitĂ dellâautoritĂ
- 1.4 Radicamento territoriale
- 1.5 Trasparenze ed etica degli affari
- 1.6 QualitĂ
- 1.7 DiversitĂ
- 1.8 LegalitĂ e contrasto del terrorismo e della criminalitĂ
Premessa
I principi di seguito elencati sono ritenuti fondamentali, per cui la nostra organizzazione si impegna a rispettarli nei confronti di chiunque.
Ă peraltro indispensabile che tali valori non rimangano meri enunciati, ma vengano tradotti in condotte e comportamenti immanenti allâazienda.
Come organizzazione e come individui, tutti i destinatari, nellâambiente di lavoro, sono tenuti ad applicarli nelle operazioni e nei rapporti sia interni che esterni.
I valori fondamentali su cui si basa lâattivitĂ dellâazienda sono:
- 1.1 IntegritĂ nel rispetto di Leggi e Regolamenti
- 1.2 Ripudio di ogni discriminazione
- 1.3 CentralitĂ , sviluppo e valorizzazione delle risorse umane ed equitĂ dellâautoritĂ
- 1.4 Radicamento territoriale
- 1.5 Trasparenza ed etica degli affari
- 1.6 QualitĂ
- 1.7 DiversitĂ
- 1.8 LegalitĂ e contrasto del terrorismo e della criminalitĂ .
Tali valori definiscono lâidentitĂ dellâazienda.
1.1 IntegritĂ di comportamento e rispetto di Leggi e Regolamenti
Lâazienda si impegna a realizzare e fornire servizi di qualitĂ ed a competere sul mercato secondo principi di equa e libera concorrenza e trasparenza, mantenendo rapporti corretti con tutte le istituzioni pubbliche, governative ed amministrative, con la cittadinanza e con le imprese terze.
Ciascuno è tenuto ad operare, in qualsiasi situazione, con integritĂ , trasparenza, coerenza ed equitĂ , conducendo con onestĂ ogni rapporto di affari. Lâazienda opera nel rigoroso rispetto della Legge e si adopera affinchĂŠ tutto il personale agisca in tale senso: le persone devono tenere un comportamento conforme alla Legge, quali che siano il contesto e le attivitĂ svolte ed i luoghi in cui esse operano.
Tale impegno deve valere anche per i consulenti, fornitori, clienti e per chiunque abbia rapporti con la nostra organizzazione.
Lâazienda non inizierĂ nĂŠ proseguirĂ alcun rapporto con chi non intende allinearsi a questo principio.
1.2 Ripudio di ogni discriminazione
Nelle decisioni che influiscono sulle relazioni con le parti interessate (gestione del personale ed organizzazione del lavoro, selezione e gestione dei fornitori, rapporto con la comunitĂ circostante e con le istituzioni che la rappresentano), la nostra
organizzazione evita ogni discriminazione in base allâetĂ , sesso, sessualitĂ , stato di salute, razza, nazionalitĂ , opinioni politiche e credenze religiose dei suoi interlocutori.
1.3 CentralitĂ , sviluppo e valorizzazione delle risorse umane ed equitĂ dellâautoritĂ
Lâazienda riconosce la centralitĂ delle risorse umane e ritiene che un fattore essenziale di successo e di sviluppo sia costituito dal contributo professionale delle persone che vi operano.
Lâazienda pone al centro del proprio operato la professionalitĂ ed il contributo individuale delle persone, dando continuitĂ ad uno stile di relazione che punta a riconoscere il lavoro di ciascuno come elemento fondamentale dello sviluppo aziendale e personale.
Contestualmente lâazienda pone al centro del proprio operato quotidiano il dialogo, lo scambio di informazioni â a qualunque livello -, la valorizzazione e lâaggiornamento professionale dei propri collaboratori e la costituzione di una identitĂ aziendale ed il relativo senso di appartenenza.
Tale valore si traduce:
⪠Nella creazione di un ambiente di lavoro capace di valorizzare il contributo e le potenzialità del singolo mediante la graduale responsabilizzazione del personale.
⪠Nella realizzazione di un sistema di relazione che privilegi il lavoro di squadra rispetto al rapporto gerarchico.
⪠Nello sforzo quotidiano finalizzato alla condivisione di competenze e conoscenze anche attraverso lâutilizzo di sistemi innovativi.
Lâazienda attribuisce la massima importanza a quanti prestano la propria attivitĂ lavorativa allâinterno della propria organizzazione, contribuendo allo sviluppo della stessa in quanto è proprio attraverso le risorse umane che lâazienda è in grado di fornire, sviluppare, migliorare e garantire unâottimale gestione dei propri servizi.
Ferme restando le previsioni di legge e contrattuali in materia di doveri dei lavoratori, ai dipendenti sono richiesti professionalitĂ , dedizione al lavoro, lealtĂ , spirito di collaborazione, rispetto reciproco, senso di appartenenza e moralitĂ .
Nella gestione dei rapporti contrattuali che implicano lâinstaurarsi di relazioni gerarchiche, la nostra azienda si impegna a fare in modo che lâautoritĂ sia esercitata con equitĂ e correttezza e che sia evitata ogni forma di abuso: in particolare lâazienda garantisce che lâautoritĂ non si trasformi in esercizio del potere lesivo della dignitĂ ed autonomia della persona.
Tali valori devono essere in ogni caso salvaguardati nellâeffettuare scelte in merito allâorganizzazione del lavoro.
1.4 Radicamento territoriale
Lâazienda si pone la finalitĂ di realizzare progetti tendenti ad un coinvolgimento diretto della cittadinanza, delle istituzioni pubbliche e private, dellâimprenditoria e delle associazioni su tutto ciò che concerne lâeducazione alla salute, la prevenzione e la presa in carico del proprio benessere. Lâazienda si attiva e continuerĂ ad attivarsi affinchĂŠ le realtĂ con essa collaboranti si conformino alle medesime normative comportamentali ed orientino la propria attivitĂ ai medesimi principi e valori.
Lâazienda, inoltre, promuove lo sviluppo locale attraverso una forte connessione con i diversi attori della comunitĂ territoriale di riferimento. Agisce, dunque, nella comunitĂ locale per lo sviluppo di una societĂ ricca e generativa, capace di riconoscere e valorizzare le risorse che la compongono, le competenze e le potenzialitĂ presenti, le differenze di genere, culturali ed etniche, promuovendo benessere, integrazione e sviluppo sociale e valorizzandone il riconoscimento delle
stesse da parte dei fruitori e di chi materialmente offre il servizio.
1.5 Trasparenze ed etica degli affari
Lâetica degli affari è fondata su:
⪠Affidabilità intesa quale garanzia di assoluta serietà nei progetti varati, nelle transazioni e negli impegni assunti.
⪠Solidità relativa ad un ente che poggia le basi patrimoniali definite, come testimoniato dalla propria prolungata attività .
⪠Trasparenza
conseguente alla concezione del ruolo sociale che impone non solo il rispetto di principi e di lavori etici ma anche la messa in atto di modalitĂ che consentano alle comunitĂ di riferimento ed agli attori sociali di poter disporre delle informazioni per poterne ricostruire lâoperato.
⪠Correttezza in ambito contrattuale evitando che, nei rapporti in essere, chiunque operi in nome e per conto dellâazienda cerchi di approfittare di lacune contrattuali o di eventi imprevisti al fine di rinegoziare il contratto al solo scopo di sfruttare la posizione di dipendenza o di debolezza nei quali lâinterlocutore si sia venuto a trovare.
⪠Tutela della concorrenza astenendosi da comportamenti collusivi, predatori e di abuso di posizione.
1.6 QualitĂ
La qualità è un elemento distintivo della nostra azienda. Lâorganizzazione si impegna ed è responsabile nellâassicurare la qualitĂ in ogni attivitĂ , in coerenza con la sua strategia a lungo termine.
Le attivitĂ sono poste in essere dallâazienda mediante un insieme di processi gestiti attraverso un sistema di gestione per la qualitĂ che offre allâesterno uniformitĂ , trasparenza e miglioramento del servizio.
1.7 DiversitĂ
Lâazienda esige dai propri operatori, ad esempio amministratori, dipendenti e collaboratori, comportamenti che garantiscano il piĂš assoluto rispetto della dignitĂ delle persone, pertanto lâorganizzazione:
⪠Garantisce la piÚ scrupolosa osservanza delle norme a tutela del lavoro minorile e infantile, delle libertà e dei diritti dei lavoratori.
⪠Garantisce le condizioni di libera adesione ad organizzazioni sindacali.
⪠Non tollera violazioni dei diritti umani.
⪠Promuove, nel complesso tessuto sociale, lâintegrazione quale forma di arricchimento collettivo.
In particolare lâazienda condanna ogni qualsiasi forma di discriminazione sulla base dellâappartenenza di genere, etnica, politica e religiosa.
1.8 LegalitĂ e contrasto del terrorismo e della criminalitĂ
Lâazienda crede profondamente nei valori democratici e condanna qualsiasi attivitĂ che possa avere finalitĂ di terrorismo o di eversione dellâordine democratico.
Indice generale della sezione 2
Codice Etico â Sezione 2 â âGli attori socialiâ
- 2.1 Clienti
- 2.2 Istituti finanziari
- 2.3 Fornitori
- 2.4 Pubblica amministrazione
- 2.5 AutoritĂ pubbliche di vigilanza
- 2.6 Forze politiche, associazioni ed istituzioni portatrici di interessi
- 2.1. Clienti
Costituisce obiettivo primario dellâazienda la piena soddisfazione delle esigenze dei propri clienti.
In questo quadro, lâorganizzazione assicura al cliente la migliore esecuzione degli incarichi affidati ed è costantemente orientata a proporre soluzioni sempre piĂš avanzate ed innovative in unâottica di integrazione, efficacia, efficienza ed economicitĂ .
Lâazienda fornisce informazioni accurate, complete e veritiere in modo da consentire al cliente una decisione razionale e consapevole. Essa tutela la privacy dei propri clienti secondo le norme vigenti in materia, impegnandosi, fatti salvi gli obblighi di legge, a non diffondere i relativi dati personali.
Lâazienda inoltre adotta uno stile di comunicazione fondato su efficienza, collaborazione e cortesia.
2.2 Istituti finanziari
Lâorganizzazione intrattiene con gli istituti finanziari rapporti fondati su correttezza e trasparenza, nellâottica della creazione di valore per lâazienda stessa.
2.3 Fornitori
Fornitori di beni e servizi
Lâazienda definisce con i propri fornitori rapporti di collaborazione, nel rispetto delle normative vigenti e dei principi del presente Codice Etico, avendo attenzione ai migliori standard professionali, alle migliori pratiche in materia etica, di tutela della salute, della sicurezza e del rispetto dellâambiente.
Consulenti interni ed esterni
I consulenti vengono scelti in relazione alla professionalitĂ nonchĂŠ allâadesione a valori comparabili a quelli espressi nel presente documento.
I rapporti con i consulenti sono basati su accordi trasparenti e su un dialogo costruttivo finalizzato al raggiungimento degli obiettivi comuni, in coerenza con le normative ed i principi del presente Codice Etico.
2.4 Pubblica amministrazione
Con il termine Pubblica Amministrazione si intende qualsiasi persona, soggetto, interlocutore qualificabile come Pubblico
Ufficiale o Incaricato di Pubblico Servizio che operi per conto della Pubblica Amministrazione centrale o periferica, o di AutoritĂ Pubbliche di Vigilanza, AutoritĂ Indipendenti, Istituzioni Comunitarie nonchĂŠ di partner privati concessionari di un Pubblico Servizio.
Lâazienda ispira ed adegua la propria condotta, nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, ai principi di correttezza ed onestĂ . Su questa base, le persone incaricate dallâazienda di seguire una qualsiasi trattativa, richiesta o rapporto istituzionale con la Pubblica Amministrazione, italiana o straniera, non devono per nessuna ragione cercare di influenzarne impropriamente le decisioni ad esempio tenendo comportamenti illeciti, quali lâofferta di denaro o di altra utilitĂ , che possano alterare lâimparzialitĂ di giudizio del rappresentante della Pubblica Amministrazione.
Le persone incaricate dallâorganizzazione aziendale alla gestione dei rapporti con qualsivoglia autoritĂ della Pubblica Amministrazione devono verificare che le informazioni rese con qualunque modalitĂ ed a qualunque titolo siano rispondenti al vero, accurate e corrette. Le persone cui è consentito avere contatti diretti con la Pubblica Amministrazione per conto dellâazienda sono le sole persone espressamente indicate dallâazienda stessa a tal fine nessun altro
collaboratore può intrattenere rapporti con la Pubblica Amministrazione per le attivitĂ inerenti allâincarico ad altri assegnato. Nelle effettuazioni di gare, i soggetti incaricati dallâazienda devono rispettare la legge e le relative norme.
Rapporti di lavoro con ex dipendenti della Pubblica Amministrazione
Lâassunzione di ex dipendenti della Pubblica Amministrazione che nellâesercizio delle proprie funzioni abbiano intrattenuto rapporti con lâazienda o di loro parenti e/o affini, avviene nel rispetto delle procedure standard definite dallâorganizzazione per la selezione del personale. Anche la definizione di altri rapporti di lavoro e/o consulenziali con ex dipendenti della Pubblica Amministrazione o con loro parenti e/o affini, avviene nel rispetto delle procedure standard.
Sovvenzioni e finanziamenti
Contributi, sovvenzioni o finanziamenti ottenuti dallâUnione Europea, dallo Stato o da altro Ente Pubblico, anche se di modico valore e/o importo, devono essere impiegati per le finalitĂ per cui sono stati richiesti e concessi.
Lâazienda vieta ai destinatari del presente Codice Etico lâutilizzo dei fondi percepiti dalle Pubbliche Amministrazioni e/o dai fondi interprofessionali per scopi diversi da quelli per cui sono stati erogati.
Analogamente, in caso di partecipazione a procedure di evidenza pubblica, i destinatari del presente Codice Etico sono tenuti ad operare nel rispetto della legge e della corretta pratica commerciale, evitando in particolare di indurre le Pubbliche Amministrazioni ad operare indebitamente in favore dellâazienda.
Lâorganizzazione si impegna a prevenire atti che indicano i destinatari del presente Codice Etico a compiere azioni atte a procurarne illeciti vantaggi. Costituisce altresĂŹ comportamento illecito il ricorso a dichiarazioni o documenti alterati o falsificati o lâomissione di informazioni o, in generale, il compimento di artifici o raggiri, volti ad ottenere concessioni, autorizzazioni, finanziamenti, contributi da parte dellâUnione Europea, dello Stato o di altro Ente Pubblico.
2.5 AutoritĂ pubbliche di vigilanza
Lâazienda si confronta in modo trasparente con tutte le forza politiche, le associazioni presenti sul territorio e le istituzioni pubbliche (territoriali e nazionali) al fine di rappresentare debitamente le proprie posizioni su argomenti e temi che la interessano.
2.6 Forze politiche, associazioni ed istituzioni portatrici di interessi
I destinatari del presente Codice Etico si impegnano:
⪠Ad osservare scrupolosamente le disposizioni emanate dalle competenti istituzioni o Autorità Pubbliche di Vigilanza per il rispetto della normativa vigente nei settori connessi alle rispettive aree di attività .
⪠A non presentare, nellâambito delle istruttorie incorrenti con Istituzioni e/o AutoritĂ Pubbliche di Vigilanza, istanze o richieste contenenti dichiarazioni non veritiere al fine di conseguire erogazioni pubbliche, contributi o finanziamenti agevolati ovvero di ottenere indebitamente concessioni, autorizzazioni, licenza o altri atti amministrativi.
⪠Ad ottemperare ad ogni richiesta proveniente dalle sopra citate istituzioni o AutoritĂ nellâambito delle rispettive funzioni di vigilanza, dando â ove richiesto â piena collaborazione ed evitando comportamenti di tipo ostruzionistico.
 Indice generale della sezione 3
Codice Etico â Sezione 3 â âPrincipi di comportamento cui deve attenersi il personaleâ
- 3.1 ProfessionalitĂ
- 3.2 LealtĂ
- 3.3 OnestĂ
- 3.4 LegalitĂ
- 3.5 Correttezza e trasparenza
- 3.6 Riservatezza
- 3.7 ResponsabilitĂ verso la collettivitĂ
- 3.8 Risoluzione dei conflitti di interesse
- 3.9 Senso di appartenenza
- 3.10 Rispetto reciproco
- 3.11 Obblighi specifici
3.1 ProfessionalitĂ
Ciascuna persona svolge la propria attivitĂ lavorativa e le proprie prestazioni con diligenza, efficienza e correttezza, utilizzando al meglio gli strumenti ed il tempo a propria disposizione ed assumendosi le responsabilitĂ connesse agli adempimenti assegnatigli.
3.2 LealtĂ
Le persone sono tenute ad essere leali nei confronti dellâazienda.
3.3 OnestĂ
Nellâambito della propria attivitĂ lavorativa, le persone dellâazienda sono tenute a conoscere e rispettare con diligenza il Modello 231 e le leggi vigenti. LâonestĂ rappresenta il principio fondamentale per tutte le attivitĂ dellâazienda, per le sue iniziative e costituisce valore essenziale della gestione organizzativa. I rapporti con i portatori di interesse, a tutti i livelli, devono essere improntati a criteri e comportamenti di correttezza, collaborazione, lealtĂ e rispetto reciproco. In nessun caso il perseguimento dellâinteresse aziendale può giustificare una condotta non onesta.
3.4 LegalitĂ
Lâorganizzazione si impegna a rispettare tutte le norme, le leggi, le direttive ed i regolamenti nazionali ed internazionali e tutte le prassi generalmente riconosciute. Inoltre, ispira le proprie decisioni ed i propri comportamenti alla cura dellâinteresse pubblico affidatogli.
3.5 Correttezza e trasparenza
Le persone non utilizzano a fini personali informazioni, beni ed attrezzature di cui dispongono nello svolgimento della funzione o dellâincarico loro assegnati. Ciascuna persona non accetta nĂŠ effettua per sĂŠ o per altri pressioni, raccomandazioni o segnalazioni che possano recare pregiudizio allâazienda o indebiti vantaggi per sĂŠ, per lâazienda o per terzi. Ciascuna persona respinge e non effettua promesse di indebite offerte di denaro o di altri benefici. Lâazienda si impegna ad operare in modo chiaro e trasparente.
3.6 Riservatezza
Le persone assicurano la massima riservatezza relativamente a notizie ed informazioni costituenti il patrimonio aziendale o inerenti allâattivitĂ aziendale, nel rispetto delle disposizioni di legge, dei regolamenti vigenti e delle procedure interne adottate. Inoltre, le persone dellâazienda sono tenute a non utilizzare le informazioni riservate per scopi non connessi con lâesercizio della propria attivitĂ .
3.7 ResponsabilitĂ verso la collettivitĂ
Lâazienda, consapevole del proprio ruolo sociale sul territorio di riferimento, sullo sviluppo economico e sociale e sul benessere generale della collettivitĂ , intende operare nel rispetto delle comunitĂ nazionali e locali, sostenendo iniziative di valore culturale e sociale al fine di ottenere un miglioramento della propria reputazione e legittimazione ad operare
3.8 Risoluzione dei conflitti di interesse
Le persone perseguono, nello svolgimento delle attivitĂ lavorativa, gli obiettivi e gli interessi generali dellâazienda. Esse informano senza ritardo i propri superiori o referenti delle situazioni o delle attivitĂ nelle quali vi potrebbe essere un interesse in conflitto con quello dellâazienda, da parte delle persone stesse o di loro prossimi congiunti ed in ogni altro caso in cui ricorrano rilevanti ragioni di convenienza. Le persone rispettano le decisioni che in proposito sono state assunte dallâazienda.
3.9 Senso di appartenenza
Le persone perseguono, nello svolgimento delle attività lavorativa, tutto ciò che non ostacoli o pregiudichi in alcun modo il crearsi di un senso di appartenenza delle persone alla propria organizzazione, gruppo di lavoro o verso soggetti terzi.
3.10 Rispetto reciproco
Le persone impegnate a qualsiasi titolo nella collaborazione con lâazienda esigono e manifestano attivamente il rispetto per le mansioni, competenze, modalitĂ di svolgimento delle mansioni anche attraverso lâomissione di proprie considerazioni personali a terzi.
3.11 Obblighi specifici
I dipendenti dellâazienda devono seguire le indicazioni riportate:
TrasparenzaÂ
Ă buona regola che ogni informazione inerente alle attivitĂ svolte allâinterno dellâazienda sia alla portata di ognuno. Ogni collaboratore ha il compito di relazionarsi con il proprio responsabile relativamente ai lavori da lui svolti. In caso di incomprensioni o problemi è dovere di ognuno relazionarsi prima con il proprio responsabile o referente.
Comportarsi in modo scrupolosamente leale ed indipendente da condizionamenti di qualsiasi natura che ne possano influenzare lâoperato sia nei confronti del proprio Committente, sia nei confronti di Organizzazioni esterne in rapporto con essi.
Non intrattenere rapporti economici impropri nĂŠ accettare omaggi di valore o favori di qualsiasi natura da parte di Organizzazioni, fornitori del proprio Committente.
Segnalare, allâatto dellâaccettazione dellâincarico professionale o durante il suo svolgimento, qualsiasi relazione o interesse in comune con Organizzazioni esterne che intrattengono rapporti con il proprio Committente, suscettibili di determinare conflitti di Interesse.
CoerenzaÂ
Svolgere i lavori assegnati al fine di portarli positivamente a termine, senza assumersi impegni ai quali si sa di non poter far fronte.
Cortesia e gentilezzaÂ
Cortesia e gentilezza devono essere alla base di ogni attivitĂ quotidiana, e rappresentano una costante nei rapporti interpersonali sia interni che verso lâesterno dellâazienda.
PuntualitĂ Â
La puntualità è una forma di rispetto nei confronti di chi ci sta attendendo. Se si è in ritardo ad un appuntamento è quindi necessario avvertire prima dello scadere dellâorario concordato.
RiservatezzaÂ
Tutte le informazioni e i dati gestiti sul posto di lavoro sono di proprietà aziendale e riservati, come tali devono essere trattati. In particolare non si dovrebbe mai parlare di problemi o situazioni lavorative in luoghi pubblici dove si può essere ascoltati, o in presenza di persone che non hanno diritto di essere coinvolte dalle informazioni in oggetto.
ProfessionalitĂ Â
Qualunque attivitĂ si svolga è necessario sempre essere professionali. Essere professionali vuol dire conoscere tutti i comportamenti appropriati, tutto ciò che occorre per svolgere nel migliore dei modi il proprio lavoro, tenendo conto delle esigenze dei clienti e dellâazienda.
Ambiente lavorativoÂ
Ă necessario che ognuno comprenda i fenomeni che stanno alla base delle relazioni interpersonali e adottare un comportamento coerente con il contesto di riferimento, cercando sempre di mantenere un clima cortese, cordiale e collaborativo con i propri colleghi.
FedeltĂ e rispetto aziendale
Ă dovere di ognuno condividere le politiche aziendali e adoperarsi affinchĂŠ queste vengano rispettate.
Durante lâattivitĂ quotidiana ogni collaboratore deve sempre impegnarsi a preservare gli interessi e lâimmagine dellâazienda, oltre ad avere il massimo rispetto per le proprietĂ aziendali. Durante lo svolgimento della propria attivitĂ si devono sempre valutare le implicazioni economiche delle proprie scelte evitando sprechi.
Rispetto del cliente
Lâazienda, come tutte le societĂ in libero mercato, vive grazie ai suoi clienti. Rispetto, gentilezza e cortesia sono considerate elementi essenziali nella tenuta dei rapporti.
Postazione di lavoroÂ
Ogni collaboratore è responsabile del proprio posto di lavoro. A ciascuno spetta la cura degli strumenti a sua disposizione.
ComputerÂ
I computer dati in dotazione dovranno essere mantenuti nel miglior stato possibile e non possono essere istallati programmi diversi da quelli necessari allâadempimento nellâattivitĂ assegnata.
Le apparecchiature hardware messe a disposizione dallâazienda costituiscono a tutti gli effetti strumenti di lavoro e non possono essere utilizzati per fini personali. In particolare i file in essi contenuti, costituiscono patrimonio aziendale e non possono essere arbitrariamente gestiti, nĂŠ tanto meno danneggiati e/o distrutti.
Ă fatto divieto assoluto di utilizzare apparecchiature hardware atte alla copia e/o memorizzazione di file e dati, quali memorie di massa USB, computer portatili, dischi ottici, masterizzatori e qualsiasi strumento di archiviazione, salvo previa espressa autorizzazione da parte della societĂ .
I dipendenti sono informati che i loro dispositivi e i servizi software in uso possono essere utilizzati da altri dipendenti o incaricati: a titolo esemplificativo la casella email in uso del dipendente può essere utilizzata da altro dipendente per necessitĂ lavorative ad esempio nel periodo in cui questo è assente; la cronologia delle operazione avvenute sul computer può essere oggetto di accesso da parte di incaricati della SocietĂ per ragioni di manuetenzione. Tutti gli strumenti sia hardware, sia software, sono infatti messi a disposizione del dipendente al solo fine del perseguimento dellâoggetto sociale e non possono essere usati per fini privati. Pertanto possono essere in qualsiasi momento utilizzati da altri soggetti autorizzati dalla SocietĂ ai fini di manutenzione, di esercizio della prestazione lavorativa o in esercizio dei diritti facenti capo alla stessa SocietĂ .
Internet
Il collegamento Internet può essere utilizzato esclusivamente a fini lavorativi. A titolo esempilificativo la navigazione in internet:
⪠Non è consentita per quei siti che non attengono direttamente allo svolgimento delle mansioni assegnate, soprattutto in quelli che possono rilevare le opinioni politiche, religiose o sindacali del dipendente.
⪠Non è consentita lâeffettuazione di ogni genere di transazione finanziaria ivi comprese le operazioni di remote banking, acquisti on-line e simili salvo casi direttamente autorizzati dallâazienda e con il rispetto delle normali procedure di acquisto.
⪠Non è consentito lo scarico e lâinstallazione di software gratuiti (freeware), shareware, P2P e/o FTP, prelevati da siti internet, se non previa espressa autorizzazione da parte della societĂ .
⪠à vietata ogni forma di registrazione a siti i cui contenuti non siano legati allâattivitĂ lavorativa.
⪠Non è permessa la partecipazione, per motivi non professionali, a forum, o lâutilizzo di chat-line estranee allâattivitĂ lavorativa, non è, altresĂŹ, consentita la memorizzazione di documenti informatici non autorizzati, nĂŠ tanto meno di natura oltraggiosa e/o discriminatoria per sesso, lingua, religione, razza, origine etnica, opinione e appartenenza sindacale e/o politica etc..
Posta elettronicaÂ
La posta elettronica è uno strumento aziendale e non è da considerarsi corrispondenza privata e pertanto:
⪠Qualsiasi messaggio di posta elettronica (in quanto attinente allâattivitĂ lavorativa) può essere copiato e/o reso pubblico in qualsiasi momento.
⪠Non è consentito utilizzare la posta elettronica (interna ed esterna) per motivi non attinenti lo svolgimento delle mansioni assegnate.
⪠Non è consentito inviare o memorizzare messaggi (interni o esterni) di natura oltraggiosa, discriminatoria per sesso, lingua, religione, razza, origine etnica, opinione o appartenenza sindacale e/o politica etc.
âŞNon è consentito configurare e utilizzare account di posta elettronica esterni allâazienda.
Telefoni cellulariÂ
Lâuso dello smartphone nellâorario di lavoro è ammesso ai fini dello svolgimento della prestazione lavorativa. In ogni caso va di regola tenuto silenzioso durante riunioni e incontri con i clienti.
Lâuso del cellulare per fini personali deve essere limitato al minimo e solo per i casi di emergenza.
Automobili aziendaliÂ
Lâautomobile aziendale, come tutti i beni aziendali, è sotto totale responsabilitĂ della persona cui e stata assegnata che deve disporne con la massima cura e diligenza, lâautovettura va quindi mantenuta con la massima attenzione e utilizzata nel pieno rispetto del codice della strada. Spetta quindi al conducente assegnatario del mezzo preoccuparsi della pulizia, della manutenzione e garantirsi che lâautovettura sia sempre nelle condizioni di miglior efficienza.
Rimangono a carico del conducente le eventuali multe derivanti da infrazioni del codice della strada.
Automobili privateÂ
Eâ possibile che il dipendente utilizzi lâautomobile privata per scopi lavorativi, in tal caso, come nel caso dellâautomobile aziendale, il conducente deve osservare il codice della strada, rimanendo a suo carico le eventuali multe derivanti da infrazioni del codice della strada.
Indice generale della sezione 4
Codice Etico â Sezione 4 â âCriteri di condottaâ
- 4.0Â Introduzione
- 4.1Â Relazioni con il personale
- 4.1.1 Sicurezza e salute
- 4.1.2 Tutela della privacy
- 4.1.3 Tutela dellâambiente
- 4.2Â Doveri del personale
- 4.2.1 Deleghe e responsabilitĂ
- 4.2.2 Obblighi per i responsabili di funzione verso il Codice Etico
- 4.2.3 Obblighi per tutti i dipendenti verso il Codice Etico e le documentazioni prodotte dallâazienda 4.2.4 Tutela del patrimonio aziendale
- 4.2.5 Informazioni riservate su terzi soggetti
- 4.2.6 Utilizzo dei beni aziendali
- 4.3 Relazioni con i clienti
- 4.3.1 ImparzialitĂ
- 4.3.2 Contratti e comunicazioni ai clienti
- 4.3.3 Stile di comportamento del personale verso i clienti
- 4.3.4 Trattamenti dei dati
- 4.4Â Rapporti con i fornitori
- 4.4.1 Scelta del fornitore
- 4.4.2 IntegritĂ ed indipendenza nei rapporti
- 4.5Â Rapporti con le Pubbliche Amministrazioni
- 4.5.1 Correttezza e lealtĂ
- 4.5.2 Regali, omaggi e benefici
- 4.6 Relazioni esterne
- 4.6.1 Efficacia esterna del Codice Etico
- 4.6.2 Conflitto di interessi
- 4.6.3 Pratiche concorrenziali
- 4.0 Introduzione
Le regole contenute nella presente sezione hanno lo scopo di indicare ai destinatari del presente Codice Etico gli atteggiamenti ed i comportamenti da osservare durante lo svolgimento delle varie attivitĂ aziendali in conformitĂ ad i valori a cui si ispira il presente documento.
Tutti i destinatari del presente Codice Etico devono osservare una condotta corretta e trasparente nello svolgimento della propria funzione, contribuendo cosĂŹ allâefficacia del sistema di controllo interno a tutela del valore aziendale.
Nel rispetto delle norme di legge, tutti i destinatari devono mantenere un atteggiamento improntato sulla disponibilitĂ degli organi sociali e delle autoritĂ di vigilanza.
4.1 Relazioni con il personale
In generale:
⪠Selezione del personale
La valutazione del personale da assumere, o in collaborazione, è effettuata in base alla corrispondenza dei profili dei canditati, rispetto a quelli attesi ed alle esigenze interne, nel rispetto delle pari opportunitĂ per tutti i soggetti interessati. Le informazioni richieste sono strettamente collegate alla verifica del possesso dei requisiti corrispondenti al profilo ricercato. La Direzione Generale adotta, nellâattivitĂ di selezione, opportune misure al fine di evitare favoritismi ed agevolazioni di ogni sorta ed effettua unâattenta selezione basata, oltre che sugli aspetti cogenti, anche su aspetti preferenziali deliberati dallâAmministratore unico.
⪠Costituzione del rapporto di lavoro
Il personale è assunto con regolare contratto di lavoro, di prestazione professionale, di stage o comunque in una delle forme consentite dalla legge, non è tollerata alcuna forma di lavoro irregolare.
⪠Integrità e tutela della persona
Nellâambito dei processi di gestione e di sviluppo del personale, cosĂŹ come in fase di selezione, le decisioni prese sono basate sulla corrispondenza tra profili attesi e requisiti posseduti dalle persone e/o su considerazioni di merito. Lâaccesso a ruoli ed incarichi avviene sulla base delle competenze e delle capacitĂ . Inoltre, compatibilmente con lâefficienza generale del lavoro, sono favorite forme di flessibilitĂ nellâorganizzazione del lavoro che agevolino le persone in stato di maternitĂ nonchĂŠ coloro che devono prendersi cura dei figli.
⪠Valorizzazione e formazione delle risorse
Lâazienda mette a disposizione delle persone strumenti informativi e formativi con lâobiettivo di valorizzare le specifiche competenze e conservare il valore professionale del personale. Ă prevista una formazione istituzionale, erogata in determinati momenti della vita professionale, interna alla persona (esempio: per i neo assunti è prevista una introduzione allâattivitĂ ) ed una formazione ricorrente rivolta al personale operativo (esempio: formazione in materia di sicurezza negli ambienti di lavoro, informazioni in materia di gestione 231 e codice etico).
Per approfondimenti si rinvia alle relative Procedure del Sistema per la Gestione 231.
4.1.1 Sicurezza e salute
Lâazienda si impegna ad offrire un ambiente di lavoro in grado di proteggere la salute e la sicurezza del proprio personale, diffondendo e consolidando una cultura della sicurezza, sviluppando la consapevolezza dei rischi e promuovendo comportamenti responsabili da parte di tutto il personale.
Lâazienda opera inoltre al fine di preservare, soprattutto con azioni preventive, la salute e la sicurezza dei lavoratori.
Tra i principali obiettivi vi è quello di proteggere le risorse umane cercando costantemente le sinergie necessarie non solo al proprio interno ma anche con i fornitori, i consulenti esterni ed i clienti coinvolti nelle attività aziendali stesse.
A tutti i dipendenti è imposto di rispettare le norme e le procedure interne in materia di prevenzione dei rischi e di tutela della salute e della sicurezza e di segnalare tempestivamente le eventuali carenze oppure il mancato rispetto delle norme applicabili.
Lâazienda adotta le misure generali di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro prescritte dalla normativa con particolare riferimento a quanto dispone il D.Lgs.n.81/08 e s.m.i. Lâorganizzazione si impegna al piĂš scrupoloso rispetto di tutte le normative riguardanti la salute e la sicurezza sul lavoro per i dipendenti, i collaboratori e gli utenti. In particolare:
- ⪠Definisce le procedure operative da seguire e coordina le attività in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
- ⪠Assicura lâapplicazione delle normative vigenti anche attraverso la realizzazione dei documenti di valutazione dei rischi e la definizione di procedure di lavorazione in linea con gli standard di sicurezza vigenti.
- ⪠Monitora costantemente le innovazioni legislative e si adopera per la loro implementazione.
Lâazienda inoltre si impegna a garantire:
- ⪠La valutazione di tutti i rischi per la salute e la sicurezza.
- ⪠La programmazione della prevenzione, mirata ad un complesso che integri in modo coerente nella prevenzione le condizioni operative, nonchĂŠ lâinfluenza dei fattori dellâambiente e dellâorganizzazione del lavoro.
- ⪠Lâeliminazione dei rischi e, ove ciò non sia possibile, la loro riduzione al minimo in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico.
- ⪠Il rispetto dei principi ergonomici dellâorganizzazione del lavoro, nella concezione dei posti di lavoro, nella scelta delle attrezzature e nella definizione dei metodi di lavoro e di erogazione del servizio, in particolare al fine di ridurre gli effetti sulla salute del lavoro monotono e di quello ripetitivo.
- ⪠La riduzione dei rischi alla fonte.
- ⪠La sostituzione di ciò che è pericoloso con ciò che non lo è oppure è meno pericoloso.
- ⪠La limitazione al minimo del numero di lavoratori che sono o che possono essere esposti al rischio.
- ⪠Lâutilizzo limitato di agenti chimici, fisici e biologici sui luoghi di lavoro.
- ⪠La priorità delle misure di protezione.
- ⪠Il controllo sanitario dei lavoratori.
- ⪠Lâallontanamento del lavoratore dallâesposizione al rischio per motivi sanitari inerenti la sua persona e spostamento ove possibile ad altra mansione.
- ⪠Lâinformazione e formazione adeguate per i lavoratori, per i dirigenti, i proposti, il RLS e di tutto il personale.
- ⪠Le istruzioni adeguate ai lavoratori.
- ⪠La partecipazione e la consultazione dei lavoratori e del RLS.
- ⪠La programmazione delle misure ritenute opportune al fine di garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza anche attraverso lâadozione di codici di condotta e di buone prassi.
- ⪠Le misure di emergenza da attuare in caso di primo soccorso, di lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori e di pericolo grave ed immediato.
- ⪠Lâuso di segnali di avvertimento e di sicurezza.
- ⪠La regolare manutenzione di ambienti, attrezzature, impianti con particolare riguardo agli eventuali dispositivi di sicurezza in conformitĂ allâindicazione dei rispettivi fabbricanti.
- âŞLe adeguate istruzioni ai dipendenti, ai collaboratori ed agli utenti e formazione agli stessi secondo quanto previsto dalla legge e dal CCNL applicato al personale.
4.1.2 Tutela della privacy
Nel trattamento dei dati del proprio personale, lâazienda si attiene alle disposizioni contenute nel Regolamento UEÂ 679/2016 (GDPR). Alle persone viene consegnata la dovuta informativa sul trattamemto dei dati personali conforme agli obblighi indicati allâart. 13 GDPR.
Nei casi in cui la normativa lo esiga, alle persone viene chiesto il consenso specifico al trattamento dei loro dati personali. Il trattamento dei dati personali deve avvenire conformemente alle istruzioni ricevute dal titolare.
In generale i dati personali sono soggetti allâobbligo di riservatezza.
4.1.3 Tutela dellâambiente
Lâorganizzazione si impegna a perseguire la tutela dellâambiente attraverso il rispetto della legislazione e della normativa nazionale ed europea.
La SocietĂ si impegna a realizzare la prevenzione degli inquinamenti e a diffondere la sensibilizzazione dei dipendenti e collaboratori alle tematiche ambientali.
4.2 Doveri del personale
Le persone devono agire lealmente al fine di rispettare gli obblighi sottoscritti nel contratto di lavoro e quanto previsto da Codice Etico assicurando le prestazioni richieste. Per approfondimenti sulle procedure vedere il sistema di gestione 231.
4.2.1 Deleghe e responsabilitĂ
Vengono definite, attraverso specifiche deliberazioni e/o apposite procedure, le mansioni, le responsabilitĂ ed i poteri degli amministratori, dei dipendenti e dei collaboratori.
Tali mansioni, responsabilitĂ e poteri devono essere conosciute, accettate e rispettate.
4.2.2 Obblighi per i responsabili di funzione verso il Codice Etico
Ogni responsabile di funzione, identificato come tale nellâorganigramma, nel mansionario e/o nel sistema di deleghe, ha lâobbligo di:
⪠Curare lâosservanza del Codice Etico da parte dei soggetti sottoposti direttamente o indirettamente alla sua responsabilitĂ .
⪠Rappresentare con il proprio comportamento un esempio per i propri dipendenti / collaboratori.
⪠Adoperarsi affinchÊ i dipendenti comprendano che le disposizioni contenute nel presente Codice Etico costituiscano parte integrante della loro prestazione lavorativa.
⪠Riferire tempestivamente alla Direzione Generale o ad eventuale delegato ovvero allâOdV eventuali segnalazioni o esigenze particolari da parte dei propri sottoposti.
Lâinosservanza da parte dei responsabili di funzione degli obblighi di cui al presente capitolo potrĂ comportare lâapplicazione di sanzioni disciplinari, come previsto dal sistema sanzionatorio.
4.2.3 Obblighi per tutti i dipendenti verso il Codice Etico e le documentazioni prodotte dallâazienda
Ad ogni dipendente è richiesta la conoscenza delle disposizioni contenute nel Codice Etico o dallo stesso richiamate nonchĂŠ delle norme di legge di riferimento che regolano lâattivitĂ svolta nellâambito della sua funzione che costituiscono parte integrante della prestazione lavorativa di ciascuno.
Il dipendente che abbia notizia di presunte condotte illecite è tenuto a comunicare le notizie di cui è in possesso in merito a tali condotte solo ai propri superiori ovvero allâOdV e/o alla Direzione Generale con le modalitĂ previste dal sistema interno.
La Direzione Generale adotta sistemi di monitoraggio sullâeffettiva lettura e comprensione dei documenti obbligatori di legge da parte dei dipendenti, collaboratori, etc., per mezzo di test anonimi, attivando le azioni piĂš opportune per incrementare costantemente il livello di diffusione e di comprensione dei relativi contenuti.
I dipendenti hanno inoltre lâobbligo di:
⪠Astenersi da comportamenti contrari a tali disposizioni e norme.
⪠Rivolgersi ai propri superiori ovvero allâOdV e/o delegato come responsabile per la gestione del modello di prevenzione per i necessari chiarimenti sulle modalitĂ applicative del Codice Etico o delle normative di riferimento.
⪠Riferire tempestivamente ad almeno uno dei soggetti sopra indicati eventuali notizie in merito a possibili violazioni del Codice Etico.
⪠Collaborare con lâorganizzazione in caso di eventuali indagini volte a verificare ed eventualmente sanzionare possibili violazioni.
Tali requisiti di comportamento sono richiesti anche ai consulenti esterni ed ai collaboratori di ogni genere.
4.2.4 Tutela del patrimonio aziendale
Ciascun destinatario è tenuto ad operare con diligenza per tutelare i beni aziendali da utilizzi impropri o non corretti.
Le persone devono conoscere ed attuare quanto previsto dalle politiche interne in tema di sicurezza delle informazioni al fine di garantirne lâintegritĂ , la riservatezza e la disponibilitĂ .
Informazioni e know-how devono essere tutelati con la massima riservatezza e segretezza. I dati piĂš significativi che lâazienda acquisisce o crea nel corso della propria attivitĂ devono essere considerate informazioni riservate ed oggetto di adeguate attenzioni: ciò include anche informazioni acquisite da e riguardanti terze parti (clienti, contatti, partner, dipendenti, etc.).
Le persone che nellâassolvimento dei propri doveri venissero in possesso di informazioni, materiali o documenti riservati dovranno informare i superiori.
Sia durante che dopo lo scioglimento del rapporto di impiego con lâazienda, le persone potranno utilizzare i dati riservati esclusivamente nellâinteresse aziendale e mai a beneficio proprio e/o di terzi.
4.2.5 Informazioni riservate su terzi soggetti
Il personale aziendale dovrĂ astenersi dallâimpiego di mezzi illeciti al fine di acquisire informazioni riservate su altre organizzazioni ed enti terzi.
Coloro che, nel quadro di un rapporto contrattuale, venissero a conoscenza di informazioni riservate su altri soggetti, saranno tenuti a farne esclusivamente lâuso previsto nel contratto in questione.
Senza la debita autorizzazione, le persone non posso chiedere, ricevere od utilizzare informazioni riguardanti terzi. Se si apprendessero informazioni riservate sul conto di un altro soggetto che non siano giĂ assoggettate ad un accordo di non divulgazione od altra forma di tutela, sarĂ necessario rivolgersi al proprio responsabile per ricevere assistenza nel trattamento di tali informazioni.
4.2.6 Utilizzo dei beni aziendali
Ogni persona è tenuta ad operare con diligenza al fine di tutelare i beni aziendali attraverso comportamenti responsabili, ed in linea con le procedure operative predisposte per regolamentarne lâutilizzo documentandone con precisione il loro impiego.
In particolare, ogni personale deve:
⪠Evitare utilizzi impropri di beni aziendali che possano essere causa di danno o di riduzione di efficienza o siano comunque in contrasto con lâinteresse aziendale.
⪠Utilizzare diligentemente, con attenzione e parsimonia, tutti i beni che gli sono affidati.
⪠Custodire adeguatamente le risorse ad egli affidate ed informare tempestivamente le unitĂ preposte di eventuali minacce o di eventi dannosi per lâazienda.
Per quanto riguarda le applicazioni informatiche, ciascuno è invece tenuto espressamente a:
⪠Adottare scrupolosamente quanto previsto dalle politiche di sicurezza aziendali al fine di non compromettere la funzionalità e la protezione dei sistemi informatici.
⪠Astenersi dallâinviare messaggi di posta elettronica minatori, ingiuriosi o in ogni caso dal ricorrere in qualsiasi circostanza ad un linguaggio inappropriato che possa recare offesa alle persone e/o danno allâimmagine stessa dellâazienda.
⪠Astenersi dal navigare su siti internet con contenuti indecorosi ed offensivi e comunque non inerenti alle attività professionali.
4.3 Relazioni con i clienti
Per eventuali approfondimenti si faccia riferimento anche alle procedure operative del sistema di gestione.
4.3.1 ImparzialitĂ
Lâazienda si impegna ad offrire i propri servizi e prodotti senza alcuna discriminazione tra i clienti.
4.3.2 Contratti e comunicazioni ai clienti
I contratti e le comunicazioni ai clienti da parte dellâazienda devono essere sempre:
⪠Chiari e semplici, per quanto possibile, tenuto conto delle disposizioni di legge, vengono formulati con il linguaggio il piÚ possibile vicino a quello normalmente adoperato dagli interlocutori.
⪠Conformi alle normative vigenti e tali da non configurare pratiche elusive o comunque scorrette.
⪠Completi cosÏ da non trascurare alcun elemento rilevante, ai fini della decisione del cliente.
4.3.3 Stile di comportamento del personale verso i clienti
Lo stile di comportamento delle persone dellâazienda nei confronti della clientela è improntato alla disponibilitĂ , al rispetto ed alla cortesia, nellâottica di un rapporto collaborativo e di elevata professionalitĂ .
4.3.4 Trattamenti dei dati
Nel trattamento dei dati personali. riferiti a persone fisiche dei clienti e dei fornitori, lâazienda si attiene alle disposizioni contenute nel Regolamento UEÂ 679/2016 (GDPR). Alle persone viene consegnata la dovuta informativa sul trattamento dei dati personali conforme agli obblighi indicati allâart. 13/14 GDPR.
Nei casi in cui la normativa lo esiga, alle persone viene chiesto il consenso specifico al trattamento dei loro dati personali. Il trattamento dei dati personali deve avvenire conformemente alle istruzioni ricevute dal Titolare.
In generale i dati personali sono soggetti allâobbligo di riservatezza.
4.4 Rapporti con i fornitori
Per approfondimenti si rinvia alle procedure del sistema di gestione 231.
4.4.1 Scelta del fornitore
I processi di acquisto sono importanti:
- ⪠Alla ricerca del massimo vantaggio competitivo per lâazienda.
- ⪠Alla concessione delle pari opportunità ai fornitori.
- ⪠Alla lealtà .
- ⪠Alla imparzialità .
La selezione dei fornitori e la determinazione delle condizioni di acquisto sono basate su una valutazione obiettiva della qualitĂ , del prezzo del bene o servizio, della sua effettiva disponibilitĂ , nonchĂŠ delle garanzie di assistenza e di tempestivitĂ .
Quale ulteriore criterio di selezione è lâesclusione di fornitori che hanno in corso procedimenti penali per appalti o altro a carattere mafioso.
4.4.2Â IntegritĂ ed indipendenza nei rapporti
Le relazioni con i fornitori, ivi incluse quelle che concernono i contratti finanziari e di consulenza, sono oggetto di un costante monitoraggio da parte dellâazienda.
La stipula di un contratto con un fornitore deve sempre basarsi su rapporti di estrema chiarezza evitando, ove possibile, forme di dipendenza.
I documenti scambiati con i fornitori devono essere opportunamente archiviati: in particolare, quelli di natura contabile devono essere conservati per i periodi stabiliti dalla normativa vigente.
4.5 Rapporti con le Pubbliche Amministrazioni
In questa sezione vengono trattati i rapporti tra lâazienda e le pubbliche amministrazioni.
4.5.1 Correttezza e lealtĂ
Lâazienda intende condurre rapporti con la Pubblica Amministrazione con la massima trasparenza ed eticitĂ di comportamento. Tali rapporti, che devono avvenire nel rispetto della normativa vigente, sono informati ai principi generali di correttezza e lealtĂ in modo da non compromettere lâintegritĂ di entrambe le parti.
4.5.2 Regali, omaggi e benefici
Nessuna persona dellâazienda può elargire denaro oppure offrire vantaggi economici o altre tipologie di benefici a soggetti della Pubblica Amministrazione a scopo di ottenere incarichi o altri vantaggi personali o per lâazienda stessa.
Non è ammessa alcuna forma di regalo che possa essere interpretata come eccedente le normali pratiche commerciali o di cortesia o comunque rivolta ad acquisire trattamenti di favore nella conduzione di qualsiasi attivitĂ collegabile allâazienda.
In tal senso si considera come regalo una ânormale pratica commerciale o di cortesiaâ del valore inferiore ad ⏠100,00.
In particolare è vietata qualsiasi forma di regalo a funzionari pubblici o a loro familiari che possa influenzarne lâindipendenza di giudizio allo scopo di ottenere trattamenti piĂš favorevoli o prestazioni indebite o vantaggi di vario genere.
Per regalo si intende qualsiasi tipo di beneficio: non solo beni materiali ma anche, ad esempio, partecipazione gratuita a convegni, corsi di formazione, promessa di unâofferta di lavoro etc..
Quanto sopra non può essere eluso ricorrendo a terzi: a tale riguardo si considerano infatti atti di corruzione non solo i pagamenti illeciti fatti direttamente agli enti o ai loro dipendenti ma anche i pagamenti illeciti fatti a persone che agiscono per conto di tali enti.
In occasione di ricorrenze, anniversari e/o festività è consentita la donazione di beni purchĂŠ di modesta entitĂ e comunque nei limiti deliberati dallâAmministratore unico o dalla Direzione Generale previa comunicazione allâAmministratore unico documentata in modo adeguato al fine di consentire le opportune verifiche.
Qualora una persona dellâazienda, invece, riceva, da parte di un componente della Pubblica Amministrazione richieste esplicite o implicite di benefici ne informa immediatamente lâAmministratore unico o il soggetto cui sia tenuto a riferire per lâadozione di opportune verifiche ed iniziative.
4.6 Relazioni esterne
In questa sezione vengono trattate dettagliatamente le relazioni esterne dellâazienda.
4.6.1 Efficacia esterna del Codice Etico
Chiunque agendo in nome e per conto dellâazienda entri in contatto con soggetti terzi con cui lâorganizzazione intenda intraprendere relazioni commerciali o sia con gli stessi tenuto ad avere rapporti di natura istituzionale, sociale, politica o di qualsivoglia natura, ha lâobbligo di:
- ⪠Informare tali soggetti degli impegni e degli obblighi imposti dal Codice Etico.
- ⪠Esigere il rispetto degli obblighi del Codice Etico nello svolgimento delle loro attività .
- ⪠Adottare le iniziative necessarie in caso di rifiuto da parte dei soggetti terzi di adeguarsi al Codice Etico o in mancata o parziale esecuzione dellâimpegno assunto di osservare le disposizioni contenute nel Codice Etico stesso, informando la Direzione Generale o i delegati e lâOdV.
4.6.2 Conflitto di interessi
Tutti i destinatari devono assicurare che ogni decisione assunta nellâambito delle proprie attivitĂ sia presa nellâinteresse dellâazienda.
Tutti i destinatari sono tenuti ad evitare ogni attivitĂ o situazione di interesse personale che costituisca o possa costituire, anche solo potenzialmente, un conflitto tra gli interessi propri e quelli dellâorganizzazione e, in ogni caso, dovranno conformarsi alle specifiche procedure adottate dallâazienda in materia.
Tutti i destinatari del Codice Etico dovranno astenersi dal trarre vantaggio dalla propria relazione con lâazienda al fine di favorire sĂŠ stessi o terzi a danno o a svantaggio dellâorganizzazione stessa.
Ad ogni dipendente è fatto divieto di prendere parte, direttamente o indirettamente, a qualsivoglia titolo, ad iniziative commerciali che si pongano in situazione di diretta concorrenza con lâazienda a meno che tale partecipazione non sia stata preventivamente comunicata allâAmministratore unico ed approvata dallo stesso, sentito il parere dellâOdV.
Nellâipotesi in cui siano individuate situazioni di conflitto di interesse, anche potenziale, sia interne che esterne allâattivitĂ dellâazienda, ciascun soggetto coinvolto è tenuto ad astenersi dal porre in essere la condotta di conflitto dandone tempestiva comunicazione allâOdV al quale compete la valutazione circa la sussistenza, caso per caso, di eventuale incompatibilitĂ o situazioni di pregiudizio.
4.6.3 Pratiche concorrenziali
Per lâazienda è di primaria importanza che il mercato sia basato su una concorrenza corretta e leale.
Lâazienda è impegnata ad osservare scrupolosamente le leggi in materia ed a collaborare con le autoritĂ regolatrici del mercato. In particolare:
⪠Si impegna a realizzare le attività nel rispetto della ratio della legge per gli incarichi di fornitura di beni e servizi che vengono affidate tramite espresse convenzioni con gli enti pubblici, compresi quelli economici e le società di capitali a partecipazione pubblica.
⪠Compete lealmente sul mercato rispettando le regole della concorrenza.
⪠Si impegna a fornire informazioni corrette circa la propria attivitĂ sia allâinterno che allâesterno o fronte di legittime richieste.
⪠Assicura la veridicità e correttezza dei dati sociali relativi ai bilanci, relazioni ed altri documenti ufficiali.
Indice generale della sezione 5
Codice Etico â Sezione 5 â âMeccanismi applicativi del Codice Eticoâ
- 5.1 Principi organizzativi
- 5.2 Trasparenza della contabilitĂ
- 5.3 Controlli e verifiche
- 5.3.1 Vigilanza in materia di attuazione del Codice Etico
- 5.3.2 Segnalazione di problemi o di sospette violazioni
- 5.3.3 Provvedimenti disciplinari conseguenti alle violazioni
- 5.4 Incarico da pubblico servizio
- 5.5 Riservatezza
- 5.6 Diffusione, comunicazione e formazione
- 5.7 Procedure operative e protocolli decisionali
- 5.8 Sistema delle deleghe
- 5.1 Principi organizzativi
Lâazienda assicura che il sistema organizzativo sia fondato sul criterio di separazione tra chi decide, chi esegue e chi controlla. In particolare, lâorganizzazione rende tutte le operazioni verificabili perchĂŠ registrate.
Lâazienda vincola coloro che svolgono la funzione di revisione alla veridicitĂ e correttezza dei dati e delle informazioni.
Ogni operazione e/o attivitĂ deve essere lecita, autorizzata, coerente, documentata, verificabile, in conformitĂ al principio di tracciabilitĂ ed alle procedure aziendali secondo i criteri di prudenza e a tutela degli interessi aziendali.
Le procedure aziendali devono consentire lâeffettuazione di controlli sulle operazioni, sui processi autorizzativi e sullâesecuzione delle operazioni medesime.
Ogni collaboratore che effettua operazioni aventi come oggetto somme di denaro, beni o altre utilitĂ economicamente valutabili come appartenenti allâazienda deve fornire ragionevolmente le opportune evidenze al fine di consentire la verifica delle suddette operazioni.
5.2 Trasparenza della contabilitĂ
La contabilitĂ dellâazienda risponde ai principi generalmente accolti di veritĂ , accuratezza, completezza e trasparenza del dato registrato.
I destinatari del presente Codice Etico si impegnano ad astenersi da qualsiasi comportamento, attivo o omissivo, che violi direttamente o indirettamente i principi normativi e/o le procedure interne che attengono la formazione dei documenti contabili e la loro rappresentazione allâesterno.
I destinatari del presente Codice Etico sono altresĂŹ tenuti a conservare e rendere disponibile, per ogni operazione o transazione effettuata, adeguata documentazione di supporto al fine di consentirne:
⪠Lâaccurata registrazione contabile.
⪠Lâimmediata individuazione delle caratteristiche e delle motivazioni sottostanti.
⪠Lâagevole ricostruzione formale e cronologica.
⪠La verifica del processo di decisione, autorizzazione e realizzazione, in termini di legittimitĂ , coerenza e congruitĂ nonchĂŠ lâindividuazione dei vari livelli di responsabilitĂ .
I destinatari del presente Codice Etico che vengano a conoscenza di casi di omissione, falsificazione o trascuratezza nelle registrazioni contabili o nelle documentazioni di supporto sono tenuti a riferirne tempestivamente al proprio superiore ovvero allâOdV e/o alla Direzione Generale.
Lâazienda promuove la formazione e lâaggiornamento al fine di rendere edotti i destinatari del presente Codice Etico in ordine alle regole (norme di legge o di regolamento, prescrizioni interne, disposizione delle associazioni di categoria) che presiedono alla formazione ed alla gestione della documentazione contabile.
5.3 Controlli e verifiche
Lâazienda garantisce, attraverso le persone competenti, la disponibilitĂ a fornire tutte le informazioni e la visione dei documenti agli organi di revisione e di controllo.
Lâazienda garantisce lâaccessibilitĂ ai documenti e a tutte le informazioni dovute agli aventi diritto e fornisce, attraverso la disponibilitĂ dei propri amministratori e dipendenti, responsabili per la loro funzione, tutte le informazioni che favoriscono lâesercizio delle funzioni di vigilanza.
Lâorganizzazione vieta ai propri organi, dipendenti e/o collaboratori di rendere dichiarazioni false cosĂŹ come la presentazione di documenti falsi o attestanti situazioni non vere, anche attraverso sistemi informatici, con lo scopo di percepire indebitamente fondi pubblici e/o ottenere e mantenere eventuali agevolazioni.
5.3.1 Vigilanza in materia di attuazione del Codice Etico
Il compito di verificare lâattuazione e lâapplicazione del Codice Etico ricade su:
- LâAmministratore unico
- Direzione Generale
- Coordinatori
- Organismo di Vigilanza: questâorgano, in particolare, oltre a monitorare il rispetto del Codice Etico, avendo a tale fine accesso a tutte le fonti di informazione dellâazienda, suggerisce gli opportuni aggiornamenti del Codice stesso, anche sulla base di segnalazioni ricevute dal personale.
Competono allâOdV i seguenti compiti:
⪠Comunicare alla Direzione Generale, per lâassunzione dei provvedimenti opportuni, le segnalazioni ricevute in materia di violazioni del Codice Etico.
⪠Esprimere pareri vincolanti in merito alla revisione delle piÚ rilevanti politiche e procedure allo scopo di garantire la coerenza con il Codice Etico.
⪠Contribuire alla revisione periodica del Codice Etico: a tal fine lâOdV formula le opportune proposte allâAmministratore unico che provvede a valutarle e, eventualmente, ad approvarle e formalizzarle.
LâOdV mantiene i requisiti di autonomia ed indipendenza, assume poteri di indagine e controllo nonchĂŠ poteri di iniziativa per lâespletamento delle funzioni assegnate.
5.3.2 Segnalazione di problemi o di sospette violazioni
Le violazioni al Codice Etico, eventualmente poste in essere dai destinatari, sono soggette al sistema disciplinare previsto dal Modello 231 aziendale.
Si precisa, infatti, che in caso di violazioni al Codice Etico, lâazienda adotta nei confronti dei responsabili delle violazioni stesse, laddove ritenuto necessario per la tutela degli interessi dellâorganizzazione, provvedimenti disciplinari che possono giungere fino allâallontanamento dallâazienda dei responsabili medesimi oltre al risarcimento dei danni eventualmente derivati dalle violazioni.
Lâinosservanza delle norme del Codice Etico da parte dei membri degli organi sociali può comportare lâadozione, da parte degli organi sociali competenti, delle misure piĂš idonee previste e consentite dalla legge.
Le violazioni delle norme del Codice Etico da parte del personale dipendente costituiscono un inadempimento delle
obbligazioni derivanti dal rapporto di lavoro, con ogni conseguenza contrattuale e di legge, anche con riferimento alla rilevanza delle stesse quale illecito disciplinare.
Le violazioni commesse dai fornitori e collaboratori esterni saranno sanzionabili in conformitĂ a quanto previsto nei relativi incarichi contrattuali, salvo piĂš rilevanti violazioni di legge.
Particolare attenzione viene data al trattamento dei dati attraverso i sistemi informatici: qualsiasi problema e sospetta violazione deve essere subito comunicata al responsabile dei servizi informatici o alla Direzione Generale o allâAmministratore unico per le azioni del caso.
5.3.3Â Provvedimenti disciplinari conseguenti alle violazioni
Le disposizioni del presente Codice Etico sono parte integrante delle obbligazioni contrattuali assunte dal personale nonchĂŠ dai soggetti aventi relazioni dâaffari con lâazienda.
La violazione dei principi e dei comportamenti indicati nel Codice Etico compromette il rapporto di fiducia tra lâazienda e gli autori della violazione, siano essi amministratori, dipendenti, consulenti, collaboratori, clienti o fornitori.
Per i dettagli del sistema disciplinare e dei meccanismi sanzionatori, si faccia riferimento al Modello 231 adottato dallâazienda.
In generale, le violazioni saranno perseguite nei seguenti termini:
⪠Per quanto concerne i dipendenti (ivi compresi membri degli organi sociali e dellâOdV stesso) attraverso provvedimenti disciplinari adeguati, indipendentemente dallâeventuale rilevanza penale dei comportamenti e dallâinstaurazione di un procedimento penale nei casi in cui le condotte costituiscano reato. In particolare, le sanzioni saranno conformi alle regole ed alle logiche del contratto di lavoro applicato. I provvedimenti disciplinari vanno dal richiamo o ammonizione alla sospensione senza retribuzione, alla retrocessione e, nei casi piĂš gravi, al licenziamento. Prima dellâassunzione di un provvedimento disciplinare, allâinteressato viene data la possibilitĂ di spiegare il suo comportamento.
⪠Per quanto riguarda consulenti, collaboratori, clienti, fornitori ed altri soggetti aventi rapporti contrattuali con lâazienda, verranno attivate modalitĂ specifiche di risoluzione del rapporto contrattuale.
Ă fatto salvo, inoltre, lâeventuale risarcimento dei danni di cui lâazienda dovesse soffrire per effetto della violazione da parte dei soggetti di cui sopra, delle prescrizioni contenute nel Codice Etico.
5.4 Incarico da pubblico servizio
Lâazienda, qualora dovesse svolgere attivitĂ di pubblico servizio, applica i seguenti comportamenti:
- ⪠Rispetto dei principi di imparzialità , tipico della Pubblica Amministrazione.
- ⪠Non accettazione di benefici, denaro ed utilità .
- ⪠Non accettazione di influenze illegittime da parte di terzi.
- ⪠Evitare conflitti di interesse dei propri incaricati.
5.5 Riservatezza
I destinatari sono tenuti ad osservare la massima riservatezza su documenti, studi, iniziative, progetti, contratti, e piĂš in genere su qualsiasi informazione conosciuta per le prestazioni svolte.
Lâazienda pone in atto le misure per tutelare le informazioni gestite, al fine di evitare che esse siano accessibili a personale non autorizzato.
5.6 Diffusione, comunicazione e formazione
Il presente Codice Etico forma parte integrante e costituisce attuazione del Modello 231 adottato dallâazienda al fine della prevenzione dei reati commessi nellâinteresse o a vantaggio dellâorganizzazione stessa da parte dei soggetti indicati dal D.Lgs.n.231/01.
Allo scopo di prevenire violazioni delle normative vigenti, nonchĂŠ del Codice Etico stesso, lâazienda prevede lâadozione di procedure specifiche da parte di tutti coloro che intervengono nel processo operativo, finalizzate allâidentificazione dei soggetti responsabili dei processi di decisione, autorizzazione e svolgimenti delle operazioni stesse. Il presente Codice Etico è portato a conoscenza di tutti i soggetti interni ed esterni interessati o comunque coinvolti dalla missione dellâazienda mediante apposite attivitĂ di comunicazione e formazione.
5.7 Procedure operative e protocolli decisionali
Il presente Codice Etico forma parte integrante e costituisce attuazione del Modello 231 adottato dallâazienda al fine della prevenzione dei reati commessi nellâinteresse o a vantaggio dellâorganizzazione stessa da parte dei soggetti indicati dal D.Lgs.n.231/01.
Allo scopo di prevenire violazioni delle normative vigenti, nonchĂŠ del Codice Etico stesso, lâazienda prevede lâadozione di procedure specifiche da parte di tutti coloro che intervengono nel processo operativo, finalizzate allâidentificazione dei soggetti responsabili dei processi di decisione, autorizzazione e svolgimenti delle operazioni stesse.
5.8 Sistema delle deleghe
A parte i soggetti giĂ qualificati, lâazienda si avvale di un sistema di deleghe sulla base del quale determinate attivitĂ possono essere poste in essere soltanto dai soggetti a ciò espressamente autorizzati perchĂŠ muniti di potere attribuito mediante apposita delega ufficiale e/o procura notarile.
Ă infatti necessario che le singole operazioni siano svolte nelle varie fasi da soggetti diversi, le cui competenze siano chiaramente definite e conosciute nellâambito dellâorganizzazione in modo da evitare che siano attribuiti poteri illimitati o eccessivi a singoli soggetti.
Indice generale della sezione 6
Codice Etico â Sezione 6 â âDisposizioni finaliâ
- 6.1 Conflitti con il Codice Etico
- 6.2 Iter di approvazione e modifiche
6.1 Conflitti con il Codice Etico
Nei casi in cui i principi del presente Codice Etico dovessero entrare in conflitto con disposizioni previste nei regolamenti interni o nelle procedure, il Codice Etico prevarrĂ su qualsiasi di queste disposizioni.
6.2 Iter di approvazione e modifiche
Il presente Codice Etico è approvato dallâAmministratore unico.