231

 

Le informazioni che seguono sono rese ai dipendenti e operatori interni a SICURLIVE GROUP S.R.L. per aumentare la consapevolezza interna con riferimento al Modello Organizzativo 231.

Il questionario che segue viene ricevuto esclusivamente dall’Organismo di Vigilanza di SICURLIVE GROUP S.R.L. che lo utilizza al fine di valutare la corretta assimilazione delle informazioni rese e per il tempo necessario a provare una corretta organizzazione da parte di SICURLIVE GROUP S.R.L.

I membri dell’Organismo di Vigilanza sono il dott. Alessandro Remonato (nonchĂŠ Presidente), l’ing. Francesco Agazzi, l’avv. Valentina Remonato.

L’Organismo di Vigilanza di SICURLIVE GROUP S.R.L. è contattabile all’indirizzo email del presidente alessandro@remonatograssi.it.

Decreto Legislativo n. 231/2001

SICURLIVE GROUP S.R.L. ha adottato il proprio Modello Organizzativo 231, in conformitĂ  al Decreto Legislativo n. 231/2001. Questo decreto disciplina la responsabilitĂ  delle persone giuridiche, delle societĂ  e delle associazioni, introducendo la nozione che tali enti possano essere ritenuti responsabili per reati commessi nell’interesse o a vantaggio degli stessi da figure chiave all’interno dell’organizzazione o da coloro che sono sotto la loro direzione o vigilanza. L’elenco dei reati considerati include, ma non si limita a, reati nei rapporti con la pubblica amministrazione, reati informatici, delitti contro l’industria e il commercio, reati ambientali, e molti altri, ampliati nel corso degli anni per includere anche delitti quali omicidio colposo e lesioni colpose gravi in seguito a violazioni delle norme antinfortunistiche.

Le sanzioni previste dal decreto sono severe e possono includere il divieto di esercizio dell’attivitĂ , la sospensione o revoca di licenze, il divieto di contrattare con lo Stato, esclusione da finanziamenti e sovvenzioni, fino a multe considerevoli. L’effetto potenzialmente devastante di tali sanzioni, incluse quelle di sospensione e interdizione dalle attivitĂ  di impresa, sottolinea l’importanza di adottare e mantenere un efficace sistema di governance interna per prevenire la commissione di reati.

Per evitare la responsabilitĂ , le societĂ  devono dimostrare di aver adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del reato, un modello di compliance (Modello 231) idoneo a prevenire reati della stessa natura. L’efficacia di tale modello è valutata in base alla sua capacitĂ  di prevenire specifici reati ed è soggetta al controllo di un Organismo di Vigilanza (OdV), che ha il compito di vigilare sul funzionamento e sull’osservanza del modello di organizzazione e gestione. L’OdV può essere costituito da un singolo individuo o da un gruppo, a seconda delle esigenze specifiche dell’ente, ed è nominato dall’organo dirigente dell’ente con il compito di assicurare la competenza, l’indipendenza e l’autonomia necessarie per svolgere efficacemente il suo ruolo.

Si evidenzia che il modello organizzativo è reperibile presso l’ufficio amministrativo ed include il codice etico adottato dalla Società.

ELEMENTI CHIAVE DEL MODELLO ORGANIZZATIVO 231 ADOTTATO DA SICURLIVE GROUP S.R.L.

INFORMAZIONI NORMATIVE D. LGS. 231/2001

Il decreto Decreto Legislativo n. 231/2001 (in seguito anche decreto o normativa) introduce la responsabilità amministrativa (interpretata anche come responsabilità penale) degli enti per alcuni reati commessi nell’interesse o a vantaggio degli stessi, segnando un punto di svolta nel sistema giuridico italiano in materia di responsabilità delle persone giuridiche.

Effetto delle sanzioni di sospensione e di interdizione

Le sanzioni di sospensione e di interdizione dalle attivitĂ  di impresa, previste dal Decreto possono avere effetti permanenti per le societĂ  che ne siano oggetto. Questo dimostra l’importanza per SICURLIVE GROUP S.R.L. di mantenere un efficace sistema di compliance per evitare la commissione di reati.

Soggetti contemplati dalla normativa

La normativa considera responsabili gli enti per reati commessi da persone che rivestono funzioni di pubblica rappresentanza, di amministrazione o di direzione, persone che esercitano la gestione ed il controllo dell’ente, e persone sottoposte alla direzione o alla vigilanza di queste.

Principale novitĂ 

La novitĂ  significativa introdotta è la responsabilitĂ  amministrativa delle persone giuridiche per certi reati commessi nell’interesse o a vantaggio degli stessi enti, introducendo un importante cambiamento nella responsabilitĂ  delle persone giuridiche nel sistema giuridico italiano.

Esonero dalla responsabilitĂ  secondo il Decreto Legislativo n. 231/2001

L’ente viene esonerato dalla responsabilità dimostrando di aver adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del reato, il modello di compliance. Il modello adottato è strutturato per essere idoneo a prevenire reati.

 

REATI DI PARTICOLARE RILEVANZA PER LA SOCIETÀ

  1. Omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime con violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro
  • Spiegazione: Questo reato si verifica quando un lavoratore si infortuna gravemente o muore perchĂŠ non sono state seguite correttamente le norme di sicurezza sul lavoro.
  • Esempio: Un’azienda non fornisce i dispositivi di protezione necessari ai lavoratori (come elmetti o imbracature). Se un dipendente cade e si ferisce gravemente, o perde la vita, l’azienda può essere responsabile per non aver rispettato le norme di sicurezza.
  1. Delitti contro la personalitĂ  individuale
  • Spiegazione: Include reati come lo sfruttamento, le molestie o il traffico di persone, che violano i diritti e la dignitĂ  delle persone.
  • Esempio: Un’azienda obbliga i dipendenti a lavorare per molte ore senza rispettare le pause o li paga molto meno del salario minimo. Questo potrebbe essere considerato sfruttamento dei lavoratori e l’azienda potrebbe essere perseguita per violazione della dignitĂ  personale.
  1. Indebita percezione di erogazioni, truffa ai danni dello Stato o enti pubblici
  • Spiegazione: Questo reato si verifica quando un’azienda ottiene fondi pubblici, sussidi o finanziamenti statali in modo fraudolento, ad esempio presentando documenti falsi o dati non veritieri.
  • Esempio: Una societĂ  richiede un finanziamento statale per migliorare la sicurezza sul lavoro, ma non usa il denaro per il progetto dichiarato. Invece lo destina ad altre attivitĂ  aziendali, ingannando lo Stato.
  1. Peculato, concussione, corruzione
  • Spiegazione: La corruzione si verifica quando qualcuno offre o accetta denaro o favori per influenzare una decisione. Il peculato riguarda l’appropriazione indebita di denaro pubblico.
  • Esempio (peculato): Un responsabile in azienda utilizza fondi pubblici destinati alla sicurezza per scopi personali, come acquistare beni non correlati al lavoro.
  • Esempio (corruzione): Un’azienda paga un funzionario pubblico per ottenere in modo illecito un appalto per la fornitura di attrezzature di sicurezza, aggirando le normali procedure di gara.
  1. Delitti contro l’industria e il commercio
  • Spiegazione: Si tratta di azioni illegali che danneggiano la concorrenza, come la frode commerciale, la vendita di prodotti contraffatti o la diffusione di notizie false sui concorrenti.
  • Esempio: Un’azienda vende attrezzature per la sicurezza che non rispettano gli standard di qualitĂ , dichiarandole però conformi. Questo inganna i clienti e danneggia le altre imprese che rispettano le regole.
  1. Impiego di cittadini di paesi terzi in soggiorno irregolare
  • Spiegazione: Si verifica quando un’azienda assume persone straniere che non hanno un regolare permesso di soggiorno e quindi non possono lavorare legalmente.
  • Esempio: Un’impresa assume lavoratori stranieri senza verificare la loro documentazione o ignorando il fatto che non hanno un permesso di soggiorno valido. Questo è illegale e l’azienda può essere sanzionata.
  1. Falsificazione di monete, carte di credito e altri valori
  • Spiegazione: Questo reato riguarda la creazione o l’utilizzo di denaro, carte di credito o altri strumenti di pagamento falsi.
  • Esempio: Un dipendente falsifica assegni o carte di credito aziendali per acquistare beni personali. Questo tipo di frode può essere molto dannoso per l’azienda e il suo rapporto con banche e fornitori.
  1. Reati tributari
  • Spiegazione: Si tratta di reati che riguardano il mancato pagamento delle tasse o l’evasione fiscale, ad esempio, dichiarare meno redditi di quelli effettivi o nascondere parte dei guadagni.
  • Esempio: L’azienda dichiara meno fatturato di quello reale per pagare meno tasse. Questo è illegale e può comportare multe elevate e conseguenze legali per l’azienda.
  1. Violazione del diritto d’autore
  • Spiegazione: Si verifica quando si utilizzano opere protette da copyright senza permesso, come software, testi, immagini o musica, violando le leggi sul diritto d’autore.
  • Esempio: Un’azienda usa software pirata (senza licenza) per ridurre i costi. Questo costituisce una violazione del diritto d’autore e può comportare multe salate e danni all’immagine aziendale.
  1. Reati societari
  • Spiegazione: Riguarda comportamenti illeciti nella gestione dell’azienda, come falsificare i bilanci, non comunicare correttamente le informazioni finanziarie o trarre in inganno gli azionisti.
  • Esempio: L’azienda falsifica i bilanci per sembrare piĂš solida finanziariamente agli occhi di investitori o banche, nascondendo perdite o debiti. Questo può portare a gravi conseguenze legali.
  1. Reati informatici e trattamento illecito dei dati
  • Spiegazione: Questi reati riguardano l’uso illegale di computer e reti, come l’hacking, o la gestione impropria dei dati personali, violando la privacy.
  • Esempio: Un dipendente accede senza autorizzazione ai dati personali dei clienti o dei colleghi, oppure l’azienda non protegge adeguatamente i dati, violando il Regolamento GDPR sulla privacy.
  1. Reati ambientali
  • Spiegazione: Sono reati che si verificano quando un’azienda causa danni all’ambiente, come l’inquinamento dell’acqua o del suolo, o non smaltisce correttamente i rifiuti.
  • Esempio: Un’azienda scarica illegalmente sostanze chimiche in un fiume, inquinando l’acqua e mettendo a rischio la salute pubblica. Anche se l’azienda non utilizza materiali pericolosi, deve comunque rispettare le norme ambientali.

 

STRUTTURA DEL MODELLO ORGANIZZATIVO

Funzionamento del Modello Organizzativo 231

Il Modello Organizzativo 231 si integra con gli altri sistemi di gestione attraverso un approccio per processi e la metodologia PDCA (PLAN, DO, CHECK, ACT ossia  pianificazione, implementazione, controllo, miglioramento), garantendo un’armoniosa coesione delle politiche aziendali di gestione del rischio e di compliance.

Nella fase “PLAN” della metodologia PDCA, si pone enfasi sull’identificazione dei processi e sulla pianificazione delle attivitĂ  per prevenire il rischio di reati, stabilendo le fondamenta per un sistema di gestione del rischio efficace.

La fase “DO” si concentra sull’attuazione concreta delle azioni pianificate, escludendo l’aggiornamento del sistema di gestione per la responsabilitĂ  amministrativa, che avviene in fasi successive del ciclo PDCA.

Nella fase “CHECK”, l’Organismo di Vigilanza (OdV) è incaricato di vigilare sull’efficacia delle misure adottate, garantendo che il sistema di gestione per la responsabilitĂ  amministrativa sia efficacemente implementato e mantenuto nel tempo.

L’obiettivo della fase “ACT” è la standardizzazione delle azioni pianificate e implementate, assicurando che le pratiche efficaci diventino parte integrante del sistema di gestione aziendale.

La definizione di “rischio accettabile” e la valutazione dei rischi si colloca nella fase “PLAN”, dove si identificano i processi e si pianificano le attivitĂ  per minimizzare il rischio di reati.

FinalitĂ  dell’adozione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo

L’adozione del Modello mira a sensibilizzare tutti coloro che operano in nome e per conto dell’azienda a tenere comportamenti corretti per prevenire il rischio di commissione dei reati previsti dal D.Lgs.n.231/01, promuovendo un ambiente di lavoro basato sull’integritĂ  e sulla responsabilitĂ  etica.

Organismo di Vigilanza (OdV)

L’OdV di SICURLIVE GROUP S.R.L. ha il compito di vigilare sul funzionamento e sull’osservanza del modello di organizzazione e gestione 231, curando l’aggiornamento del modello stesso per assicurare una continua efficacia nel prevenire la commissione di reati.

L’OdV deve possedere requisiti di autonomia e indipendenza, professionalitĂ , e garantire la continuitĂ  di azione per svolgere efficacemente il suo ruolo di controllo e vigilanza sul Modello Organizzativo.

L’Organismo di Vigilanza ha anche il compito di verificare l’attuazione del Codice Etico e di suggerire aggiornamenti, garantendo che il Codice rimanga un punto di riferimento etico efficace per l’organizzazione.

Controllo interno

Il sistema di controllo interno adottato mira a fornire una ragionevole garanzia nel raggiungimento degli obiettivi di efficienza operativa, affidabilitĂ  delle informazioni finanziarie e gestionali, e rispetto delle leggi.

Le attivitĂ  di controllo interno sono finalizzate a prevenire ragionevolmente i rischi di reati e a segnalare eventuali inosservanze all’Organismo di Vigilanza, contribuendo cosĂŹ a mantenere un ambiente di lavoro integro e conforme alle normative.

Gli schemi di controllo interno si basano sulla separazione dei ruoli, sulla tracciabilitĂ  delle scelte e sull’oggettivazione dei processi decisionali, per assicurare una gestione trasparente e responsabile dell’ente.

CODICE ETICO

Principi generali del Codice Etico

Il Codice Etico, fondamento del Modello Organizzativo aziendale, adottato da SICURLIVE GROUP S.R.L. si basa sui principi di trasparenza, correttezza e lealtĂ , essenziali per garantire che le operazioni aziendali rispettino la legge e i piĂš alti standard etici.

Il Codice Etico si impegna a rispettare principi fondamentali di integritĂ , ripudio di ogni discriminazione, e centralitĂ  delle risorse umane, assicurando un impegno etico nell’ambito delle operazioni aziendali.

Le modifiche al Codice Etico sono soggette all’approvazione dell’Amministratore unico, previa consultazione con l’Organismo di Vigilanza, assicurando un processo di revisione e aggiornamento responsabile.

Il Codice Etico stabilisce l’imposizione della massima riservatezza e protezione delle informazioni aziendali, garantendo la sicurezza dei dati e delle informazioni sensibili. 

I responsabili di funzione hanno la responsabilitĂ  di segnalare violazioni e di rappresentare un esempio per i sottoposti, promuovendo l’aderenza ai principi etici aziendali.

Il Codice Etico impone d’evitare attivitĂ  in conflitto d’interesse e di dare informazione all’Organismo di Vigilanza di qualsiasi potenziale conflitto, garantendo l’integritĂ  delle decisioni aziendali.

L’azienda si impegna a rispettare principi di veritĂ , accuratezza, completezza, e trasparenza nella contabilitĂ , sostenendo la fiducia e l’integritĂ  nei confronti degli stakeholder.

L’azienda si impegna nella tutela ambientale rispettando le normative e promuovendo la sensibilizzazione, dimostrando un impegno verso la sostenibilitĂ  e la responsabilitĂ  ambientale.

Il Codice Etico basa i rapporti con le Pubbliche Amministrazioni su principi di correttezza e lealtĂ , assicurando l’aderenza a standard etici elevati nelle interazioni con gli enti pubblici.

Misure per la sicurezza e la salute dei lavoratori

L’azienda adotta misure preventive e promuove la cultura della sicurezza per assicurare la sicurezza e la salute dei lavoratori, dimostrando l’impegno nei confronti del benessere dei propri dipendenti.

Violazioni del Modello Organizzativo

Le violazioni del Modello Organizzativo consistono in azioni o comportamenti non conformi alle prescrizioni del Modello o all’omissione di azioni o comportamenti prescritti, richiedendo un’azione correttiva per mantenere l’integritĂ  del sistema di compliance.

Sanzioni in caso di violazione del Modello

In caso di violazione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo da parte dei dipendenti, sono previste sanzioni disciplinari proporzionate alla gravitĂ  della violazione, indipendentemente dalla commissione di un reato.

GESTIONE DEL RISCHIO

Prevenzione del rischio di appropriazione indebita

Attraverso il sistema di revisione contabile e dividendo le responsabilitĂ  finanziarie, l’azienda può prevenire efficacemente il rischio di appropriazione indebita di beni aziendali.

Riduzione del rischio di falsificazione

Adottando sistemi per garantire la trasparenza e seguendo le procedure adottate, l’azienda può ridurre significativamente il rischio di falsificazione o uso di documenti non veritieri.

Minimizzazione del rischio di corruzione

Adottando una politica aziendale volta alla trasparenza e alla qualitĂ  del servizio, l’azienda può minimizzare efficacemente il rischio di corruzione nei rapporti con la pubblica amministrazione.

Prevenzione del rischio di inquinamento ambientale

Seguendo rigidi protocolli di sicurezza e adottando le migliori pratiche ambientali, l’azienda può prevenire il rischio di inquinamento ambientale.

Gestione dei dati informatici e protezione dei sistemi IT

Affidandosi a un esperto informatico o ad una societĂ  informatica per garantire la sicurezza della rete e dei dispositivi in uso, ed adeguandosi al GDPR, l’azienda può assicurare una gestione efficace dei dati informatici e la protezione dei sistemi IT.

Il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR / General Data Protection Regulation) insieme al Codice della Privacy italiano (D. lgs. n. 196/2003), mira a garantire che il trattamento dei dati personali avvenga nel pieno rispetto dei diritti, delle libertĂ  fondamentali e della dignitĂ  delle persone, con un focus particolare sulla riservatezza e sull’identitĂ  personale.

Il GDPR definisce norme essenziali su come gestire e proteggere i dati personali dei clienti, dei dipendenti e di qualsiasi persona fisica si relazioni con la societĂ . Tra le definizioni chiave vi sono:

Dato Personale è qualsiasi informazione relativa a un individuo identificabile, che può includere dati come nomi, numeri di identificazione, informazioni sul posto di lavoro o dettagli relativi alla salute e sicurezza sul lavoro.

Trattamento è qualsiasi operazione eseguita su dati personali, che spazia dalla raccolta alla conservazione fino alla cancellazione, indipendentemente dal processo utilizzato.

Titolare del Trattamento è la Società quando determina le finalità e i mezzi del trattamento dei dati personali.

Il GDPR conferisce agli individui specifici diritti riguardo ai loro dati personali, inclusi il diritto di accesso, di rettifica, all’oblio, alla limitazione del trattamento e alla portabilitĂ  dei dati. Questo implica che la SocietĂ  deve adottare misure per garantire una gestione dei dati trasparente, sicura e conforme, raccogliendo solo le informazioni strettamente necessarie e informando i soggetti sul trattamento dei loro dati.

Adesione a principi di sicurezza sul luogo di lavoro

Anche in assenza di certificazioni specifiche, una societĂ  può garantire l’aderenza a principi di sicurezza efficaci sul luogo di lavoro adottando volontariamente le best practice e principi di sicurezza riconosciuti come riferimento per le proprie politiche.

Sicurlive Group Srl ha adottato ed efficacemente attuato il modello di organizzazione ISO45001 in conformità all’art. 30 del Decreto Legislativo 81/2008, assicurando un sistema aziendale per l’adempimento di tutti gli obblighi giuridici relativi.

 

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QUESTIONARIO

    NOME:

    FUNZIONE:

    1. Quale effetto possono avere le sanzioni di sospensione e di interdizione dalle attivitĂ  di impresa previste dal Decreto 231?
    A) Possono essere temporanee e facilmente revocabiliB) Possono avere effetti permanenti per le societĂ  che ne siano oggettoC) Non influenzano la capacitĂ  di contrattare con lo Stato o enti pubblici

    2. Qual è l'oggetto del Decreto Legislativo n. 231/2001?
    A) Introdurre la responsabilità amministrativa delle persone fisicheB) Introdurre la responsabilità penale degli enti per alcuni reati commessi nell’interesse o a vantaggio degli stessiC) Regolare unicamente i reati societari

    3. Quali soggetti sono contemplati dalla normativa per quanto riguarda la responsabilitĂ  dell'ente?
    A) Solo le persone che rivestono funzioni di pubblica rappresentanzaB) Solo i dipendenti sottoposti alla direzione o alla vigilanzaC) Persone che rivestono funzioni di pubblica rappresentanza, di amministrazione o di direzione, persone che esercitano la gestione ed il controllo dell'ente, e persone sottoposte alla direzione o alla vigilanza

    4. Come può un ente essere esonerato dalla responsabilità secondo il Decreto Legislativo n. 231/2001?
    A) Dimostrando di non avere avuto conoscenza dei reati commessiB) Con l’aver adottato ed efficacemente attuato un modello di compliance idoneo a prevenire reati della stessa natura di quelli commessiC) Pagando una multa prima della commissione del reato

    5. Quali sono i compiti dell'Organismo di Vigilanza (OdV)?
    A) Decidere le sanzioni per i reati commessiB) Vigilare sul funzionamento e sull’osservanza del modello 231, curare l’aggiornamento del modello di organizzazione e gestioneC) Raccogliere le prove per l’accusa in caso di procedimento penale

    6. Quali sono i principi generali rappresentati nel Codice Etico del Modello Organizzativo aziendale?
    A) Profitto, espansione, dominio di mercatoB) Trasparenza, correttezza, lealtĂ C) Innovazione, competitivitĂ , globalizzazione

    7. Che cosa mira a garantire il sistema di controllo interno?
    A) Massimizzazione dei profitti e della quota di mercatoB) Una ragionevole garanzia di rispetto delle leggiC) L'eliminazione totale di ogni possibile rischio aziendale

    8. Qual è lo scopo delle attività di controllo interno?
    A) Garantire la completa autonomia decisionale dei managerB) Prevenire ragionevolmente i rischi di reati e segnalare eventuali inosservanze all'OdVC) Aumentare il rendimento finanziario a breve termine

    9. Quali sono le tre regole cardine su cui si basano gli schemi di controllo interno?
    A) Massima discrezionalitĂ , centralizzazione delle decisioni, minimizzazione dei controlliB) Separazione dei ruoli, tracciabilitĂ  delle scelte, oggettivazione dei processi decisionaliC) FlessibilitĂ  operativa, riservatezza assoluta, orientamento al risultato

    10. Come si attua il Modello Organizzativo 231?
    A) Tramite la standardizzazione assoluta di tutti i processi aziendaliB) Applicando un approccio per processi e la metodologia PDCAC) Ignorando le pratiche esistenti in favore di nuove procedure radicali

    11. Cosa rappresenta la fase "PLAN" (PIANIFICARE) nella metodologia PDCA applicata al Sistema di Gestione per la ResponsabilitĂ  Amministrativa?
    A) L'attuazione e la standardizzazione del sistema di gestioneB) La valutazione e il controllo dell'efficacia del sistema di gestioneC) L'identificazione dei processi e la pianificazione delle attivitĂ  per prevenire il rischio di reati

    12. Quale attività non è prevista nella fase "DO" (IMPLEMENTARE) del PDCA nel contesto del modello organizzativo? A) Implementare le procedure previste dal modello organizzativoB) Aggiornare il sistema di gestione per la responsabilità amministrativaC) Adottare e dare concreta attuazione al Codice Etico

    13. Chi è incaricato di vigilare sul funzionamento e sull'osservanza del sistema di gestione per la responsabilità amministrativa nella fase "CHECK" (CONTROLLARE)?
    A) La Direzione aziendale perchè ha funzione di vigilanza finaleB) L'Organismo di Vigilanza (OdV)C) Tutte le funzioni aziendali

    14. Qual è l'obiettivo principale della fase "ACT" (MIGLIORARE), del PDCA nel modello organizzativo?
    A) La pianificazione e l'identificazione dei possibili reatiB) La standardizzazione delle azioni pianificate e l'implementazione di azioni correttive per affrontare le discrepanze riscontrate e migliorare continuamente il sistema di gestioneC) La valutazione dei rischi dei reati previsti dal D.Lgs.n.231 del 2001

    15. In quale fase del PDCA si colloca la definizione di "rischio accettabile" e la valutazione dei rischi dei reati previsti dal D.Lgs.n.231 del 2001?
    A) PLAN (ossia la fase riferita al PIANIFICARE)B) DO (ossia la fase riferita all'IMPLEMENTARE)C) CHECK (ossia la fase riferita al CONTROLLARE)

    16. Come incide il D.Lgs. n. 231/2001 sulla gestione aziendale delle societĂ ?
    A) Impone l'adozione di modelli organizzativi e di gestione per prevenire la commissione dei reati da cui può derivare la loro responsabilità amministrativa.B) Permette alle persone giuridiche di trasferire tutta la loro responsabilità amministrativa ai dipendenti, esonerando completamente l'ente da sanzioniC) Abolisce la necessità per le persone giuridiche di adottare qualsiasi forma di controllo interno

    17. Quali sono i requisiti fondamentali che deve avere l'Organismo di Vigilanza secondo il D.Lgs.n.231 del 2001?
    A) Deve essere composto esclusivamente da membri interni all'enteB) Deve avere autonomia e indipendenza, professionalitĂ , e garantire la continuitĂ  di azioneC) Deve riferire direttamente ai soggetti sottoposti alla sua vigilanza

    18. Secondo il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, quali azioni costituiscono violazione del Modello stesso?
    A) Ogni azione che rispetti le procedure interne stabilite dal ModelloB) Le azioni che promuovono la trasparenza e la correttezza nell'ambito aziendaleC) Le azioni o comportamenti non conformi alle prescrizioni del Modello o all'omissione di azioni o comportamenti prescritti

    19. Cosa prevede il sistema sanzionatorio in caso di violazione del Modello da parte dei dipendenti?
    A) Premi e riconoscimenti per stimolare il rispetto del ModelloB) Sanzioni disciplinari proporzionate alla gravitĂ  della violazione, indipendentemente dalla commissione di un reatoC) Nessuna sanzione, in quanto il Modello ha solo valore indicativo

    20. Quali sono le finalitĂ  perseguite con l'adozione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo?
    A) Dimostrare all'autoritĂ  giudiziaria l'assenza di responsabilitĂ  dell'ente in caso di reatoB) Sensibilizzare tutti coloro che operano in nome e per conto dell'azienda a tenere comportamenti corretti per prevenire il rischio di commissione dei reati previsti dal D.Lgs.n.231 del 2001C) Limitare la responsabilitĂ  civile dell'ente nei confronti di terzi

    21. Qual è la misura principale per prevenire il rischio di appropriazione indebita di beni aziendali?
    A) Avere un unico responsabile per la gestione finanziariaB) Non effettuare controlli interniC) Implementare un sistema di revisione contabile e condividere tra più soggetti le responsabilità e le scelte in un’ottica di trasparenza e di aumento dei soggetti che verificano le operazioni intraprese

    22. Per ridurre il rischio di falsificazione o uso di documenti non veritieri per ottenere finanziamenti o contributi, qual è l'approccio piÚ efficace?
    A) Aumentare le spese in contantiB) Adottare sistemi per garantire la trasparenzaC) Non monitorare l'uso dei finanziamenti

    23. Come si può minimizzare il rischio di corruzione nei rapporti con la pubblica amministrazione?
    A) Evitare la formazione del personale su lealtĂ  e correttezzaB) Consentire il libero accesso ai sistemi informatici a tutti i dipendentiC) Adottare una politica aziendale volta alla trasparenza e alla qualitĂ  del servizio

    24. Qual è la strategia migliore per prevenire il rischio di inquinamento ambientale?
    A) Trattare materiali altamente inquinanti senza precauzioniB) Non seguire i protocolli di sicurezza quando si lavora con emissioni di gasC) Seguire rigidi protocolli di sicurezza e adottare le migliori pratiche ambientali

    25. Per evitare il rischio legato alla gestione dei dati informatici e alla protezione dei sistemi IT, quale azione è fondamentale?
    A) Lasciare i dati aziendali accessibili al pubblicoB) Non effettuare backup dei dati aziendaliC) Garantire la sicurezza della rete e della strumentazione in uso

    26. Come deve agire una SocietĂ  per rispettare il GDPR?
    A) Ignorare i rischi a cui sono soggetti i dati personaliB) Proteggere i dati personali solo quando è comodoC) Prendere tutte le precauzioni necessarie per proteggere i dati personali, considerando attentamente i potenziali rischi legati alla loro gestione

    27. Come può una società garantire l'aderenza a principi di sicurezza efficaci sul luogo di lavoro?
    A) Seguendo esclusivamente le prassi interne senza considerare linee guida esterneB) Ignorando le linee guida esterne poichĂŠ non obbligatorieC) Adottando volontariamente le best practice e principi di sicurezza riconosciuti universalmente come riferimento per le proprie politiche

    28. Quali sono i principi fondamentali che l'azienda si impegna a rispettare nei confronti di tutti?
    A) CompetitivitĂ  e profittoB) IntegritĂ , ripudio di ogni discriminazione, centralitĂ  delle risorse umaneC) Espansione commerciale

    29. Secondo il Codice Etico, quali misure adotta l'azienda per assicurare la sicurezza e la salute dei lavoratori?
    A) Monitoraggio costante senza interventi specificiB) Formazione occasionale sulla sicurezzaC) Promozione della cultura della sicurezza e adozione di misure preventive

    30. In che modo il Codice Etico stabilisce la gestione della riservatezza delle informazioni e dei dati aziendali?
    A) Consentendo la condivisione libera delle informazioniB) Imponendo la massima riservatezza e protezione delle informazioni aziendaliC) Limitando l'accesso ai dati solo ai dirigenti

    31. Quali sono le responsabilitĂ  dei responsabili di funzione verso il Codice Etico?
    A) Segnalazione di violazioni e ruolo d’esempio per i sottopostiB) Ignorare le segnalazioni di violazioniC) Limitare l'accesso al Codice Etico

    32. Come viene gestito il conflitto di interessi all'interno dell'azienda secondo le disposizioni del Codice Etico?
    A) Ignorando i potenziali conflitti di interesseB) Promuovendo attivamente i conflitti di interesseC) Evitando attivitĂ  o situazioni di conflitto e informando l'OdV

    33. Come l'azienda assicura la trasparenza e la correttezza della contabilitĂ ?
    A) Mantenendo una contabilitĂ  separata per le attivitĂ  discutibiliB) Rispettando principi di veritĂ , accuratezza, completezza e trasparenza

    34. Quali sono i compiti dell'Organismo di Vigilanza (OdV) in relazione al monitoraggio e all'attuazione del Codice Etico?
    A) Ignorare le segnalazioni di violazioni del Codice EticoB) Verificare l'attuazione e suggerire aggiornamenti del Codice EticoC) Promuovere esclusivamente gli interessi personali dei membri

    35. In che modo l'azienda si impegna nella tutela dell'ambiente?
    A) Ignorando le normative ambientaliB) Limitando gli sforzi alla raccolta differenziataC) Perseguendo la tutela ambientale rispetto alle normative e promuovendo la sensibilizzazione

     

    ***

     

    TESTO INTEGRALE DEL CODICE ETICO DI SICURLIVE GROUP S.R.L. ai sensi del D.Lgs.n.231/2001 e s.m.i.

    0.1 Premessa

    Il presente documento, denominato Codice Etico, regola il complesso di diritti e responsabilità che l’azienda assume espressamente nei confronti di coloro con i quali interagisce nello svolgimento della propria attività.

    In piena sintonia con le posizioni espresse e tutelate dal sistema di accreditamento al quale aderisce, l’organizzazione è consapevole di contribuire con il proprio operato, con senso di responsabilità ed integrità morale, al processo di sviluppo dell’economia italiana ed alla crescita civile del paese.

    L’azienda crede nel valore del lavoro e considera la legalità, la correttezza e la trasparenza dell’agire presupposti imprescindibili per il raggiungimento dei propri obiettivi economici, produttivi e sociali.

    Il Codice Etico rende vincolanti per l’azienda i principi e le regole di condotta rilevanti ai fini della ragionevole prevenzione dei reati indicati nel D.Lgs.n.231/2001.

    II Codice Etico, considerato nel suo complesso e unitamente a tutte le specifiche procedure attuative approvate dall’azienda, si considera parte integrante dei contratti di lavoro subordinato in essere e da stipulare, ai sensi   dell’art. 2104 c.c. (Diligenza del prestatore di lavoro).

    La violazione delle  sue  disposizioni  configurerĂ , quindi, un  illecito di  natura  disciplinare e,  come tale,  sarĂ  perseguito e sanzionato dall’azienda ai sensi e per gli effetti di cui all’Art. 7 (Sanzioni disciplinari)  della L. n. 300/1970 (Statuto dei Lavoratori – Norme sulla tutela  della libertà  e dignitĂ  dei lavoratori, della libertĂ  sindacale e dell’attivitĂ  sindacale nei luoghi di lavoro  e norme  sui collocamento) e potrĂ  comportare il risarcimento dei danni procurati all’organizzazione

    Quanto ai collaboratori, ai consulenti e ai lavoratori autonomi (piĂš sotto specificati tra i destinatari) che prestano la propria attivitĂ  in favore dell’azienda e agli altri soggetti terzi, la sottoscrizione del presente Codice Etico ovvero di un estratto di esso o, comunque, l’adesione alle disposizioni e ai principi in esso previsti rappresentano una conditio sine qua non della stipulazione di contratti di qualsiasi natura fra l’azienda e tali soggetti. Le disposizioni cosĂŹ sottoscritte o, in ogni caso, approvate, anche per fatti concludenti, costituiscono parte integrante dei contratti stessi.

    In ragione di quanto fin qui descritto, eventuali violazioni da parte dei soggetti di cui al precedente comma di specifiche disposizioni del Codice Etico, in base alla loro gravità, possono legittimare il recesso da parte dell’azienda dei rapporti contrattuali in essere con detti soggetti.

    0.2 Destinatari del Codice Etico dell’azienda

    Tramite l’adozione del Codice Etico, l’azienda ha inteso definire valori morali, regole chiare e procedure cui uniformarsi.

    Il Codice Etico è diretto a:

    • ▪ Membri componenti gli organi sociali.
    • ▪ Dipendenti (sia a tempo determinato che a tempo indeterminato).
    • ▪ Stagisti / tirocinanti.
    • ▪ Collaboratori.
    • ▪ Consulenti esterni ed interni.
    • ▪ Fornitori di beni e servizi.
    • ▪ Qualsiasi altro soggetto che possa agire in nome e per conto dell’azienda sia direttamente che indirettamente, stabilmente o temporaneamente o coloro i quali instaurano rapporti o relazioni con l’azienda ed operano per perseguirne gli obiettivi.

    I destinatari del presente Codice Etico sono tenuti ad apprenderne i contenuti ed a rispettarne i precetti.

    Il Codice Etico sarĂ  messo a loro disposizione, secondo quanto di seguito specificato.

    L’Amministratore unico, o un delegato, dell’azienda si fa carico dell’effettiva attuazione del Codice Etico e della diffusione dello stesso all’interno ed all’esterno dell’organizzazione.

    I dipendenti aziendali, oltre al rispetto di per sé dovuto alle normative vigenti ed alle disposizioni previste dalla contrattazione collettiva – ove applicabile -, si impegnano ad adeguare le modalità di prestazione dell’attività lavorativa alle finalità ed alle disposizioni previste dal presente Codice Etico.

    Questo tanto nei rapporti intra-aziendali quanto nei rapporti con soggetti esterni all’azienda e, in particolar modo, con le Pubbliche Amministrazioni e con le altre autorità pubbliche.

    Esigenza imprescindibile di ogni rapporto di proficua collaborazione con l’azienda è rappresentata dal rispetto, da parte degli altri destinatari, dei principi e delle disposizioni contenuti nel presente Codice Etico.

    In tal senso, al momento della stipula dei contratti o di accordi con gli altri destinatari, l’azienda dota i suoi interlocutori di una copia del presente documento.

     Indice generale della sezione 1

    Codice Etico – Sezione 1 – “Principi di comportamento per l’organizzazione”

    • 1.0 Premessa
    • 1.1 IntegritĂ  di comportamento e rispetto di Leggi e Regolamenti
    • 1.2 Ripudio di ogni discriminazione
    • 1.3 CentralitĂ , sviluppo e valorizzazione delle risorse umane ed equitĂ  dell’autoritĂ 
    • 1.4 Radicamento territoriale
    • 1.5 Trasparenze ed etica degli affari
    • 1.6 QualitĂ 
    • 1.7 DiversitĂ 
    • 1.8 LegalitĂ  e contrasto del terrorismo e della criminalitĂ 

    Premessa

    I principi di seguito elencati sono ritenuti fondamentali, per cui la nostra organizzazione si impegna a rispettarli nei confronti di chiunque.

    È peraltro indispensabile che tali valori non rimangano meri enunciati, ma vengano tradotti in condotte e comportamenti immanenti all’azienda.

    Come organizzazione e come individui, tutti i destinatari, nell’ambiente di lavoro, sono tenuti ad applicarli nelle operazioni e nei rapporti sia interni che esterni.

    I valori fondamentali su cui si basa l’attività dell’azienda sono:

    • 1.1 IntegritĂ  nel rispetto di Leggi e Regolamenti
    • 1.2 Ripudio di ogni discriminazione
    • 1.3 CentralitĂ , sviluppo e valorizzazione delle risorse umane ed equitĂ  dell’autoritĂ 
    • 1.4 Radicamento territoriale
    • 1.5 Trasparenza ed etica degli affari
    • 1.6 QualitĂ 
    • 1.7 DiversitĂ 
    • 1.8 LegalitĂ  e contrasto del terrorismo e della criminalitĂ .

    Tali valori definiscono l’identità dell’azienda.

    1.1 IntegritĂ  di comportamento e rispetto di Leggi e Regolamenti

    L’azienda si impegna a realizzare e fornire servizi di qualità ed a competere sul mercato secondo principi di equa e libera concorrenza e trasparenza, mantenendo rapporti corretti con tutte le istituzioni pubbliche, governative ed amministrative, con la cittadinanza e con le imprese terze.

    Ciascuno è tenuto ad operare, in qualsiasi situazione, con integrità, trasparenza, coerenza ed equità, conducendo con onestà ogni rapporto di affari. L’azienda opera nel rigoroso rispetto della Legge e si adopera affinché tutto il personale agisca in tale senso: le persone devono tenere un comportamento conforme alla Legge, quali che siano il contesto e le attività svolte ed i luoghi in cui esse operano.

    Tale impegno deve valere anche per i consulenti, fornitori, clienti e per chiunque abbia rapporti con la nostra organizzazione.

    L’azienda non inizierà né proseguirà alcun rapporto con chi non intende allinearsi a questo principio.

    1.2 Ripudio di ogni discriminazione

    Nelle decisioni che influiscono sulle relazioni con le parti interessate (gestione del personale ed organizzazione del lavoro, selezione e gestione dei fornitori, rapporto con la comunitĂ  circostante e con le istituzioni che la rappresentano), la nostra

    organizzazione evita ogni discriminazione in base all’età, sesso, sessualità, stato di salute, razza, nazionalità, opinioni politiche e credenze religiose dei suoi interlocutori.

    1.3 Centralità, sviluppo e valorizzazione delle risorse umane ed equità dell’autorità

    L’azienda riconosce la centralità delle risorse umane e ritiene che un fattore essenziale di successo e di sviluppo sia costituito dal contributo professionale delle persone che vi operano.

    L’azienda pone al centro del proprio operato la professionalità ed il contributo individuale delle persone, dando continuità ad uno stile di relazione che punta a riconoscere il lavoro di ciascuno come elemento fondamentale dello sviluppo aziendale e personale.

    Contestualmente l’azienda pone al centro del proprio operato quotidiano il dialogo, lo scambio di informazioni – a qualunque livello -, la valorizzazione e l’aggiornamento professionale dei propri collaboratori e la costituzione di una identità aziendale ed il relativo senso di appartenenza.

    Tale valore si traduce:

    ▪ Nella creazione di un ambiente di lavoro capace di valorizzare il contributo e le potenzialità del singolo mediante la graduale responsabilizzazione del personale.

    ▪ Nella realizzazione di un sistema di relazione che privilegi il lavoro di squadra rispetto al rapporto gerarchico.

    ▪ Nello sforzo quotidiano finalizzato alla condivisione di competenze e conoscenze anche attraverso l’utilizzo di sistemi innovativi.

    L’azienda attribuisce la massima importanza a quanti prestano la propria attività lavorativa all’interno della propria organizzazione, contribuendo allo sviluppo della stessa in quanto è proprio attraverso le risorse umane che l’azienda è in grado di fornire, sviluppare, migliorare e garantire un’ottimale gestione dei propri servizi.

    Ferme restando le previsioni di legge e contrattuali in materia di doveri dei lavoratori, ai dipendenti sono richiesti professionalitĂ , dedizione al lavoro, lealtĂ , spirito di collaborazione, rispetto reciproco, senso di appartenenza e moralitĂ .

    Nella gestione dei rapporti contrattuali che implicano l’instaurarsi di relazioni gerarchiche, la nostra azienda si impegna a fare in modo che l’autorità sia esercitata con equità e correttezza e che sia evitata ogni forma di abuso: in particolare l’azienda garantisce che l’autorità non si trasformi in esercizio del potere lesivo della dignità ed autonomia della persona.

    Tali valori devono essere in ogni caso salvaguardati nell’effettuare scelte in merito all’organizzazione del lavoro.

    1.4 Radicamento territoriale

    L’azienda si pone la finalità di realizzare progetti tendenti ad un coinvolgimento diretto della cittadinanza, delle istituzioni pubbliche e private, dell’imprenditoria e delle associazioni su tutto ciò che concerne l’educazione alla salute, la prevenzione e la presa in carico del proprio benessere. L’azienda si attiva e continuerà ad attivarsi affinché le realtà con essa collaboranti si conformino alle medesime normative comportamentali ed orientino la propria attività ai medesimi principi e valori.

    L’azienda, inoltre, promuove lo sviluppo locale attraverso una forte connessione con i diversi attori della comunità territoriale di riferimento. Agisce, dunque, nella comunità locale per lo sviluppo di una società ricca e generativa, capace di riconoscere e valorizzare le risorse che la compongono, le competenze e le potenzialità presenti, le differenze di genere, culturali ed etniche, promuovendo benessere, integrazione e sviluppo sociale e valorizzandone il riconoscimento delle

    stesse da parte dei fruitori e di chi materialmente offre il servizio.

    1.5 Trasparenze ed etica degli affari

    L’etica degli affari è fondata su:

    ▪ Affidabilità intesa quale garanzia di assoluta serietà nei progetti varati, nelle transazioni e negli impegni assunti.

    ▪ Solidità relativa ad un ente che poggia le basi patrimoniali definite, come testimoniato dalla propria prolungata attività.

    ▪ Trasparenza

    conseguente alla concezione del ruolo sociale che impone non solo il rispetto di principi e di lavori etici ma anche la messa in atto di modalità che consentano alle comunità di riferimento ed agli attori sociali di poter disporre delle informazioni per poterne ricostruire l’operato.

    ▪ Correttezza in ambito contrattuale evitando che, nei rapporti in essere, chiunque operi in nome e per conto dell’azienda cerchi di approfittare di lacune contrattuali o di eventi imprevisti al fine di rinegoziare il contratto al solo scopo di sfruttare la posizione di dipendenza o di debolezza nei quali l’interlocutore si sia venuto a trovare.

    ▪ Tutela della concorrenza astenendosi da comportamenti collusivi, predatori e di abuso di posizione.

    1.6 QualitĂ 

    La qualità è un elemento distintivo della nostra azienda. L’organizzazione si impegna ed è responsabile nell’assicurare la qualità in ogni attività, in coerenza con la sua strategia a lungo termine.

    Le attività sono poste in essere dall’azienda mediante un insieme di processi gestiti attraverso un sistema di gestione per la qualità che offre all’esterno uniformità, trasparenza e miglioramento del servizio.

    1.7 DiversitĂ 

    L’azienda esige dai propri operatori, ad esempio amministratori, dipendenti e collaboratori, comportamenti che garantiscano il più assoluto rispetto della dignità delle persone, pertanto l’organizzazione:

    ▪ Garantisce la più scrupolosa osservanza delle norme a tutela del lavoro minorile e infantile, delle libertà e dei diritti dei lavoratori.

    ▪ Garantisce le condizioni di libera adesione ad organizzazioni sindacali.

    ▪ Non tollera violazioni dei diritti umani.

    ▪ Promuove, nel complesso tessuto sociale, l’integrazione quale forma di arricchimento collettivo.

    In particolare l’azienda condanna ogni qualsiasi forma di discriminazione sulla base dell’appartenenza di genere, etnica, politica e religiosa.

    1.8 LegalitĂ  e contrasto del terrorismo e della criminalitĂ 

    L’azienda crede profondamente nei valori democratici e condanna qualsiasi attività che possa avere finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico.

    Indice generale della sezione 2

    Codice Etico – Sezione 2 – “Gli attori sociali”

    • 2.1 Clienti
    • 2.2 Istituti finanziari
    • 2.3 Fornitori
    • 2.4 Pubblica amministrazione
    • 2.5 AutoritĂ  pubbliche di vigilanza
    • 2.6 Forze politiche, associazioni ed istituzioni portatrici di interessi
    • 2.1. Clienti

    Costituisce obiettivo primario dell’azienda la piena soddisfazione delle esigenze dei propri clienti.

    In questo quadro, l’organizzazione assicura al cliente la migliore esecuzione degli incarichi affidati ed è costantemente orientata a proporre soluzioni sempre più avanzate ed innovative in un’ottica di integrazione, efficacia, efficienza ed economicità.

    L’azienda fornisce informazioni accurate, complete e veritiere in modo da consentire al cliente una decisione razionale e consapevole. Essa tutela la privacy dei propri clienti secondo le norme vigenti in materia, impegnandosi, fatti salvi gli obblighi di legge, a non diffondere i relativi dati personali.

    L’azienda inoltre adotta uno stile di comunicazione fondato su efficienza, collaborazione e cortesia.

    2.2 Istituti finanziari

    L’organizzazione intrattiene con gli istituti finanziari rapporti fondati su correttezza e trasparenza, nell’ottica della creazione di valore per l’azienda stessa.

    2.3 Fornitori

    Fornitori di beni e servizi

    L’azienda definisce con i propri fornitori rapporti di collaborazione, nel rispetto delle normative vigenti e dei principi del presente Codice Etico, avendo attenzione ai migliori standard professionali, alle migliori pratiche in materia etica, di tutela della salute, della sicurezza e del rispetto dell’ambiente.

    Consulenti interni ed esterni

    I consulenti vengono scelti in relazione alla professionalità nonché all’adesione a valori comparabili a quelli espressi nel presente documento.

    I rapporti con i consulenti sono basati su accordi trasparenti e su un dialogo costruttivo finalizzato al raggiungimento degli obiettivi comuni, in coerenza con le normative ed i principi del presente Codice Etico.

    2.4 Pubblica amministrazione

    Con il termine Pubblica Amministrazione si intende qualsiasi persona, soggetto, interlocutore qualificabile come Pubblico

    Ufficiale o Incaricato di Pubblico Servizio che operi per conto della Pubblica Amministrazione centrale o periferica, o di AutoritĂ  Pubbliche di Vigilanza, AutoritĂ  Indipendenti, Istituzioni Comunitarie nonchĂŠ di partner privati concessionari di un Pubblico Servizio.

    L’azienda ispira ed adegua la propria condotta, nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, ai principi di correttezza ed onestà. Su questa base, le persone incaricate dall’azienda di seguire una qualsiasi trattativa, richiesta o rapporto istituzionale con la Pubblica Amministrazione, italiana o straniera, non devono per nessuna ragione cercare di influenzarne impropriamente le decisioni ad esempio tenendo comportamenti illeciti, quali l’offerta di denaro o di altra utilità, che possano alterare l’imparzialità di giudizio del rappresentante della Pubblica Amministrazione.

    Le persone incaricate dall’organizzazione aziendale alla gestione dei rapporti con qualsivoglia autorità della Pubblica Amministrazione devono verificare che le informazioni rese con qualunque modalità ed a qualunque titolo siano rispondenti al vero, accurate e corrette. Le persone cui è consentito avere contatti diretti con la Pubblica Amministrazione per conto dell’azienda sono le sole persone espressamente indicate dall’azienda stessa a tal fine nessun altro

    collaboratore può intrattenere rapporti con la Pubblica Amministrazione per le attività inerenti all’incarico ad altri assegnato. Nelle effettuazioni di gare, i soggetti incaricati dall’azienda devono rispettare la legge e le relative norme.

    Rapporti di lavoro con ex dipendenti della Pubblica Amministrazione

    L’assunzione di ex dipendenti della Pubblica Amministrazione che nell’esercizio delle proprie funzioni abbiano intrattenuto rapporti con l’azienda o di loro parenti e/o affini, avviene nel rispetto delle procedure standard definite dall’organizzazione per la selezione del personale. Anche la definizione di altri rapporti di lavoro e/o consulenziali con ex dipendenti della Pubblica Amministrazione o con loro parenti e/o affini, avviene nel rispetto delle procedure standard.

    Sovvenzioni e finanziamenti

    Contributi, sovvenzioni o finanziamenti ottenuti dall’Unione Europea, dallo Stato o da altro Ente Pubblico, anche se di modico valore e/o importo, devono essere impiegati per le finalità per cui sono stati richiesti e concessi.

    L’azienda vieta ai destinatari del presente Codice Etico l’utilizzo dei fondi percepiti dalle Pubbliche Amministrazioni e/o dai fondi interprofessionali per scopi diversi da quelli per cui sono stati erogati.

    Analogamente, in caso di partecipazione a procedure di evidenza pubblica, i destinatari del presente Codice Etico sono tenuti ad operare nel rispetto della legge e della corretta pratica commerciale, evitando in particolare di indurre le Pubbliche Amministrazioni ad operare indebitamente in favore dell’azienda.

    L’organizzazione si impegna a prevenire atti che indicano i destinatari del presente Codice Etico a compiere azioni atte a procurarne illeciti vantaggi. Costituisce altresì comportamento illecito il ricorso a dichiarazioni o documenti alterati o falsificati o l’omissione di informazioni o, in generale, il compimento di artifici o raggiri, volti ad ottenere concessioni, autorizzazioni, finanziamenti, contributi da parte dell’Unione Europea, dello Stato o di altro Ente Pubblico.

    2.5 AutoritĂ  pubbliche di vigilanza

    L’azienda si confronta in modo trasparente con tutte le forza politiche, le associazioni presenti sul territorio e le istituzioni pubbliche (territoriali e nazionali) al fine di rappresentare debitamente le proprie posizioni su argomenti e temi che la interessano.

    2.6 Forze politiche, associazioni ed istituzioni portatrici di interessi

    I destinatari del presente Codice Etico si impegnano:

    ▪ Ad osservare scrupolosamente le disposizioni emanate dalle competenti istituzioni o Autorità Pubbliche di Vigilanza per il rispetto della normativa vigente nei settori connessi alle rispettive aree di attività.

    ▪ A non presentare, nell’ambito delle istruttorie incorrenti con Istituzioni e/o Autorità Pubbliche di Vigilanza, istanze o richieste contenenti dichiarazioni non veritiere al fine di conseguire erogazioni pubbliche, contributi o finanziamenti agevolati ovvero di ottenere indebitamente concessioni, autorizzazioni, licenza o altri atti amministrativi.

    ▪ Ad ottemperare ad ogni richiesta proveniente dalle sopra citate istituzioni o Autorità nell’ambito delle rispettive funzioni di vigilanza, dando  – ove richiesto – piena collaborazione ed evitando comportamenti di tipo ostruzionistico.

     Indice generale della sezione 3

    Codice Etico – Sezione 3 – “Principi di comportamento cui deve attenersi il personale”

    • 3.1 ProfessionalitĂ 
    • 3.2 LealtĂ 
    • 3.3 OnestĂ 
    • 3.4 LegalitĂ 
    • 3.5 Correttezza e trasparenza
    • 3.6 Riservatezza
    • 3.7 ResponsabilitĂ  verso la collettivitĂ 
    • 3.8 Risoluzione dei conflitti di interesse
    • 3.9 Senso di appartenenza
    • 3.10 Rispetto reciproco
    • 3.11 Obblighi specifici

    3.1 ProfessionalitĂ 

    Ciascuna persona svolge la propria attivitĂ  lavorativa e le proprie prestazioni con diligenza, efficienza e correttezza, utilizzando al meglio gli strumenti ed il tempo a propria disposizione ed assumendosi le responsabilitĂ  connesse agli adempimenti assegnatigli.

    3.2 LealtĂ 

    Le persone sono tenute ad essere leali nei confronti dell’azienda.

    3.3 OnestĂ 

    Nell’ambito della propria attività lavorativa, le persone dell’azienda sono tenute a conoscere e rispettare con diligenza il Modello 231 e le leggi vigenti. L’onestà rappresenta il principio fondamentale per tutte le attività dell’azienda, per le sue iniziative e costituisce valore essenziale della gestione organizzativa. I rapporti con i portatori di interesse, a tutti i livelli, devono essere improntati a criteri e comportamenti di correttezza, collaborazione, lealtà e rispetto reciproco. In nessun caso il perseguimento dell’interesse aziendale può giustificare una condotta non onesta.

    3.4 LegalitĂ 

    L’organizzazione si impegna a rispettare tutte le norme, le leggi, le direttive ed i regolamenti nazionali ed internazionali e tutte le prassi generalmente riconosciute. Inoltre, ispira le proprie decisioni ed i propri comportamenti alla cura dell’interesse pubblico affidatogli.

    3.5 Correttezza e trasparenza

    Le persone non utilizzano a fini personali informazioni, beni ed attrezzature di cui dispongono nello svolgimento della funzione o dell’incarico loro assegnati. Ciascuna persona non accetta né effettua per sé o per altri pressioni, raccomandazioni o segnalazioni che possano recare pregiudizio all’azienda o indebiti vantaggi per sé, per l’azienda o per terzi. Ciascuna persona respinge e non effettua promesse di indebite offerte di denaro o di altri benefici. L’azienda si impegna ad operare in modo chiaro e trasparente.

    3.6 Riservatezza

    Le persone assicurano la massima riservatezza relativamente a notizie ed informazioni costituenti il patrimonio aziendale o inerenti all’attività aziendale, nel rispetto delle disposizioni di legge, dei regolamenti vigenti e delle procedure interne adottate. Inoltre, le persone dell’azienda sono tenute a non utilizzare le informazioni riservate per scopi non connessi con l’esercizio della propria attività.

    3.7 ResponsabilitĂ  verso la collettivitĂ 

    L’azienda, consapevole del proprio ruolo sociale sul territorio di riferimento, sullo sviluppo economico e sociale e sul benessere generale della collettività, intende operare nel rispetto delle comunità nazionali e locali, sostenendo iniziative di valore culturale e sociale al fine di ottenere un miglioramento della propria reputazione e legittimazione ad operare

    3.8 Risoluzione dei conflitti di interesse

    Le persone perseguono, nello svolgimento delle attività lavorativa, gli obiettivi e gli interessi generali dell’azienda. Esse informano senza ritardo i propri superiori o referenti delle situazioni o delle attività nelle quali vi potrebbe essere un interesse in conflitto con quello dell’azienda, da parte delle persone stesse o di loro prossimi congiunti ed in ogni altro caso in cui ricorrano rilevanti ragioni di convenienza. Le persone rispettano le decisioni che in proposito sono state assunte dall’azienda.

    3.9 Senso di appartenenza

    Le persone perseguono, nello svolgimento delle attività lavorativa, tutto ciò che non ostacoli o pregiudichi in alcun modo il crearsi di un senso di appartenenza delle persone alla propria organizzazione, gruppo di lavoro o verso soggetti terzi.

    3.10 Rispetto reciproco

    Le persone impegnate a qualsiasi titolo nella collaborazione con l’azienda esigono e manifestano attivamente il rispetto per le mansioni, competenze, modalità di svolgimento delle mansioni anche attraverso l’omissione di proprie considerazioni personali a terzi.

    3.11 Obblighi specifici

    I dipendenti dell’azienda devono seguire le indicazioni riportate:

    Trasparenza 

    È buona regola che ogni informazione inerente alle attività svolte all’interno dell’azienda sia alla portata di ognuno. Ogni collaboratore ha il compito di relazionarsi con il proprio responsabile relativamente ai lavori da lui svolti. In caso di incomprensioni o problemi è dovere di ognuno relazionarsi prima con il proprio responsabile o referente.

    Comportarsi in modo scrupolosamente leale ed indipendente da condizionamenti di qualsiasi natura che ne possano influenzare l’operato sia nei confronti del proprio Committente, sia nei confronti di Organizzazioni esterne in rapporto con essi.

    Non intrattenere rapporti economici impropri nĂŠ accettare omaggi di valore o favori di qualsiasi natura da parte di Organizzazioni, fornitori del proprio Committente.

    Segnalare, all’atto dell’accettazione dell’incarico professionale o durante il suo svolgimento, qualsiasi relazione o interesse in comune con Organizzazioni esterne che intrattengono rapporti con il proprio Committente, suscettibili di determinare conflitti di Interesse.

    Coerenza 

    Svolgere i lavori assegnati al fine di portarli positivamente a termine, senza assumersi impegni ai quali si sa di non poter far fronte.

    Cortesia e gentilezza 

    Cortesia e gentilezza devono essere alla base di ogni attività quotidiana, e rappresentano una costante nei rapporti interpersonali sia interni che verso l’esterno dell’azienda.

    Puntualità 

    La puntualità è una forma di rispetto nei confronti di chi ci sta attendendo. Se si è in ritardo ad un appuntamento è quindi necessario avvertire prima dello scadere dell’orario concordato.

    Riservatezza 

    Tutte le informazioni e i dati gestiti sul posto di lavoro sono di proprietà aziendale e riservati, come tali devono essere trattati. In particolare non si dovrebbe mai parlare di problemi o situazioni lavorative in luoghi pubblici dove si può essere ascoltati, o in presenza di persone che non hanno diritto di essere coinvolte dalle informazioni in oggetto.

    Professionalità 

    Qualunque attività si svolga è necessario sempre essere professionali. Essere professionali vuol dire conoscere tutti i comportamenti appropriati, tutto ciò che occorre per svolgere nel migliore dei modi il proprio lavoro, tenendo conto delle esigenze dei clienti e dell’azienda.

    Ambiente lavorativo 

    È necessario che ognuno comprenda i fenomeni che stanno alla base delle relazioni interpersonali e adottare un comportamento coerente con il contesto di riferimento, cercando sempre di mantenere un clima cortese, cordiale e collaborativo con i propri colleghi.

    FedeltĂ  e rispetto aziendale

    È dovere di ognuno condividere le politiche aziendali e adoperarsi affinchÊ queste vengano rispettate.

    Durante l’attività quotidiana ogni collaboratore deve sempre impegnarsi a preservare gli interessi e l’immagine dell’azienda, oltre ad avere il massimo rispetto per le proprietà aziendali. Durante lo svolgimento della propria attività si devono sempre valutare le implicazioni economiche delle proprie scelte evitando sprechi.

    Rispetto del cliente

    L’azienda, come tutte le società in libero mercato, vive grazie ai suoi clienti. Rispetto, gentilezza e cortesia sono considerate elementi essenziali nella tenuta dei rapporti.

    Postazione di lavoro 

    Ogni collaboratore è responsabile del proprio posto di lavoro. A ciascuno spetta la cura degli strumenti a sua disposizione.

    Computer 

    I computer dati in dotazione dovranno essere mantenuti nel miglior stato possibile e non possono essere istallati programmi diversi da quelli necessari all’adempimento nell’attività assegnata.

    Le apparecchiature hardware messe a disposizione dall’azienda costituiscono a tutti gli effetti strumenti di lavoro e non possono essere utilizzati per fini personali. In particolare i file in essi contenuti, costituiscono patrimonio aziendale e non possono essere arbitrariamente gestiti, né tanto meno danneggiati e/o distrutti.

    È fatto divieto assoluto di utilizzare apparecchiature hardware atte alla copia e/o memorizzazione di file e dati, quali memorie di massa USB, computer portatili, dischi ottici, masterizzatori e qualsiasi strumento di archiviazione, salvo previa espressa autorizzazione da parte della società.

    I dipendenti sono informati che i loro dispositivi e i servizi software in uso possono essere utilizzati da altri dipendenti o incaricati: a titolo esemplificativo la casella email in uso del dipendente può essere utilizzata da altro dipendente per necessità lavorative ad esempio nel periodo in cui questo è assente; la cronologia delle operazione avvenute sul computer può essere oggetto di accesso da parte di incaricati della Società per ragioni di manuetenzione. Tutti gli strumenti sia hardware, sia software, sono infatti messi a disposizione del dipendente al solo fine del perseguimento dell’oggetto sociale e non possono essere usati per fini privati. Pertanto possono essere in qualsiasi momento utilizzati da altri soggetti autorizzati dalla Società ai fini di manutenzione, di esercizio della prestazione lavorativa o in esercizio dei diritti facenti capo alla stessa Società.

    Internet

    Il collegamento Internet può essere utilizzato esclusivamente a fini lavorativi. A titolo esempilificativo la navigazione in internet:

    ▪ Non è consentita per quei siti che non attengono direttamente allo svolgimento delle mansioni assegnate, soprattutto in quelli che possono rilevare le opinioni politiche, religiose o sindacali del dipendente.

    ▪ Non è consentita l’effettuazione di ogni genere di transazione finanziaria ivi comprese le operazioni di remote banking, acquisti on-line e simili salvo casi direttamente autorizzati dall’azienda e con il rispetto delle normali procedure di acquisto.

    ▪ Non è consentito lo scarico e l’installazione di software gratuiti (freeware), shareware, P2P e/o FTP, prelevati da siti internet, se non previa espressa autorizzazione da parte della società.

    ▪ È vietata ogni forma di registrazione a siti i cui contenuti non siano legati all’attività lavorativa.

    ▪ Non è permessa la partecipazione, per motivi non professionali, a forum, o l’utilizzo di chat-line estranee all’attività lavorativa, non è, altresì, consentita la memorizzazione di documenti informatici non autorizzati, né tanto meno di natura oltraggiosa e/o discriminatoria per sesso, lingua, religione, razza, origine etnica, opinione e appartenenza sindacale e/o politica etc..

    Posta elettronica 

    La posta elettronica è uno strumento aziendale e non è da considerarsi corrispondenza privata e pertanto:

    ▪ Qualsiasi messaggio di posta elettronica (in quanto attinente all’attività lavorativa) può essere copiato e/o reso pubblico in qualsiasi momento.

    ▪ Non è consentito utilizzare la posta elettronica (interna ed esterna) per motivi non attinenti lo svolgimento delle mansioni assegnate.

    ▪ Non è consentito inviare o memorizzare messaggi (interni o esterni) di natura oltraggiosa, discriminatoria per sesso, lingua, religione, razza, origine etnica, opinione o appartenenza sindacale e/o politica etc.

    ▪Non è consentito configurare e utilizzare account di posta elettronica esterni all’azienda.

    Telefoni cellulari 

    L’uso dello smartphone nell’orario di lavoro è ammesso ai fini dello svolgimento della prestazione lavorativa. In ogni caso va di regola tenuto silenzioso durante riunioni e incontri con i clienti.

    L’uso del cellulare per fini personali deve essere limitato al minimo e solo per i casi di emergenza.

    Automobili aziendali 

    L’automobile aziendale, come tutti i beni aziendali, è sotto totale responsabilità della persona cui e stata assegnata che deve disporne con la massima cura e diligenza, l’autovettura va quindi mantenuta con la massima attenzione e utilizzata nel pieno rispetto del codice della strada. Spetta quindi al conducente assegnatario del mezzo preoccuparsi della pulizia, della manutenzione e garantirsi che l’autovettura sia sempre nelle condizioni di miglior efficienza.

    Rimangono a carico del conducente le eventuali multe derivanti da infrazioni del codice della strada.

    Automobili private 

    E’ possibile che il dipendente utilizzi l’automobile privata per scopi lavorativi, in tal caso, come nel caso dell’automobile aziendale, il conducente deve osservare il codice della strada, rimanendo a suo carico le eventuali multe derivanti da infrazioni del codice della strada.

    Indice generale della sezione 4

    Codice Etico – Sezione 4 – “Criteri di condotta”

    • 4.0 Introduzione
    • 4.1 Relazioni con il personale
    • 4.1.1 Sicurezza e salute
    • 4.1.2 Tutela della privacy
    • 4.1.3 Tutela dell’ambiente
    • 4.2 Doveri del personale
    • 4.2.1 Deleghe e responsabilitĂ 
    • 4.2.2 Obblighi per i responsabili di funzione verso il Codice Etico
    • 4.2.3 Obblighi per tutti i dipendenti verso il Codice Etico e le documentazioni prodotte dall’azienda 4.2.4 Tutela del patrimonio aziendale
    • 4.2.5 Informazioni riservate su terzi soggetti
    • 4.2.6 Utilizzo dei beni aziendali
    • 4.3 Relazioni con i clienti
    • 4.3.1 ImparzialitĂ 
    • 4.3.2 Contratti e comunicazioni ai clienti
    • 4.3.3 Stile di comportamento del personale verso i clienti
    • 4.3.4 Trattamenti dei dati
    • 4.4 Rapporti con i fornitori
    • 4.4.1 Scelta del fornitore
    • 4.4.2 IntegritĂ  ed indipendenza nei rapporti
    • 4.5 Rapporti con le Pubbliche Amministrazioni
    • 4.5.1 Correttezza e lealtĂ 
    • 4.5.2 Regali, omaggi e benefici
    • 4.6 Relazioni esterne
    • 4.6.1 Efficacia esterna del Codice Etico
    • 4.6.2 Conflitto di interessi
    • 4.6.3 Pratiche concorrenziali
    • 4.0 Introduzione

    Le regole contenute nella presente sezione hanno lo scopo di indicare ai destinatari del presente Codice Etico gli atteggiamenti ed i comportamenti da osservare durante lo svolgimento delle varie attivitĂ  aziendali in conformitĂ  ad i valori a cui si ispira il presente documento.

    Tutti i destinatari del presente Codice Etico devono osservare una condotta corretta e trasparente nello svolgimento della propria funzione, contribuendo così all’efficacia del sistema di controllo interno a tutela del valore aziendale.

    Nel rispetto delle norme di legge, tutti i destinatari devono mantenere un atteggiamento improntato sulla disponibilitĂ  degli organi sociali e delle autoritĂ  di vigilanza.

    4.1 Relazioni con il personale

    In generale:

    ▪ Selezione del personale

    La valutazione del personale da assumere, o in collaborazione, è effettuata in base alla corrispondenza dei profili dei canditati, rispetto a quelli attesi ed alle esigenze interne, nel rispetto delle pari opportunità per tutti i soggetti interessati. Le informazioni richieste sono strettamente collegate alla verifica del possesso dei requisiti corrispondenti al profilo ricercato. La Direzione Generale adotta, nell’attività di selezione, opportune misure al fine di evitare favoritismi ed agevolazioni di ogni sorta ed effettua un’attenta selezione basata, oltre che sugli aspetti cogenti, anche su aspetti preferenziali deliberati dall’Amministratore unico.

    ▪ Costituzione del rapporto di lavoro

    Il personale è assunto con regolare contratto di lavoro, di prestazione professionale, di stage o comunque in una delle forme consentite dalla legge, non è tollerata alcuna forma di lavoro irregolare.

    ▪ Integrità e tutela della persona

    Nell’ambito dei processi di gestione e di sviluppo del personale, così come in fase di selezione, le decisioni prese sono basate sulla corrispondenza tra profili attesi e requisiti posseduti dalle persone e/o su considerazioni di merito. L’accesso a ruoli ed incarichi avviene sulla base delle competenze e delle capacità. Inoltre, compatibilmente con l’efficienza generale del lavoro, sono favorite forme di flessibilità nell’organizzazione del lavoro che agevolino le persone in stato di maternità nonché coloro che devono prendersi cura dei figli.

    ▪ Valorizzazione e formazione delle risorse

    L’azienda mette a disposizione delle persone strumenti informativi e formativi con l’obiettivo di valorizzare le specifiche competenze e conservare il valore professionale del personale. È prevista una formazione istituzionale, erogata in determinati momenti della vita professionale, interna alla persona (esempio: per i neo assunti è prevista una introduzione all’attività) ed una formazione ricorrente rivolta al personale operativo (esempio: formazione in materia di sicurezza negli ambienti di lavoro, informazioni in materia di gestione 231 e codice etico).

    Per approfondimenti si rinvia alle relative Procedure del Sistema per la Gestione 231.

    4.1.1 Sicurezza e salute

    L’azienda si impegna ad offrire un ambiente di lavoro in grado di proteggere la salute e la sicurezza del proprio personale, diffondendo e consolidando una cultura della sicurezza, sviluppando la consapevolezza dei rischi e promuovendo comportamenti responsabili da parte di tutto il personale.

    L’azienda opera inoltre al fine di preservare, soprattutto con azioni preventive, la salute e la sicurezza dei lavoratori.

    Tra i principali obiettivi vi è quello di proteggere le risorse umane cercando costantemente le sinergie necessarie non solo al proprio interno ma anche con i fornitori, i consulenti esterni ed i clienti coinvolti nelle attività aziendali stesse.

    A tutti i dipendenti è imposto di rispettare le norme e le procedure interne in materia di prevenzione dei rischi e di tutela della salute e della sicurezza e di segnalare tempestivamente le eventuali carenze oppure il mancato rispetto delle norme applicabili.

    L’azienda adotta le misure generali di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro prescritte dalla normativa con particolare riferimento a quanto dispone il D.Lgs.n.81/08 e s.m.i.  L’organizzazione si impegna al più scrupoloso rispetto di tutte le normative riguardanti la salute e la sicurezza sul lavoro per i dipendenti, i collaboratori e gli utenti. In particolare:

    • ▪ Definisce le procedure operative da seguire e coordina le attivitĂ  in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
    • ▪ Assicura l’applicazione delle normative vigenti anche attraverso la realizzazione dei documenti di valutazione dei rischi e la definizione di procedure di lavorazione in linea con gli standard di sicurezza vigenti.
    • ▪ Monitora costantemente le innovazioni legislative e si adopera per la loro implementazione.

    L’azienda inoltre si impegna a garantire:

    • ▪ La valutazione di tutti i rischi per la salute e la sicurezza.
    • ▪ La programmazione della prevenzione, mirata ad un complesso che integri in modo coerente nella prevenzione le condizioni operative, nonchĂŠ l’influenza dei fattori dell’ambiente e dell’organizzazione del lavoro.
    • ▪ L’eliminazione dei rischi e, ove ciò non sia possibile, la loro riduzione al minimo in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico.
    • ▪ Il rispetto dei principi ergonomici dell’organizzazione del lavoro, nella concezione dei posti di lavoro, nella scelta delle attrezzature e nella definizione dei metodi di lavoro e di erogazione del servizio, in particolare al fine di ridurre gli effetti sulla salute del lavoro monotono e di quello ripetitivo.
    • ▪ La riduzione dei rischi alla fonte.
    • ▪ La sostituzione di ciò che è pericoloso con ciò che non lo è oppure è meno pericoloso.
    • ▪ La limitazione al minimo del numero di lavoratori che sono o che possono essere esposti al rischio.
    • ▪ L’utilizzo limitato di agenti chimici, fisici e biologici sui luoghi di lavoro.
    • ▪ La prioritĂ  delle misure di protezione.
    • ▪ Il controllo sanitario dei lavoratori.
    • ▪ L’allontanamento del lavoratore dall’esposizione al rischio per motivi sanitari inerenti la sua persona e spostamento ove possibile ad altra mansione.
    • ▪ L’informazione e formazione adeguate per i lavoratori, per i dirigenti, i proposti, il RLS e di tutto il personale.
    • ▪ Le istruzioni adeguate ai lavoratori.
    • ▪ La partecipazione e la consultazione dei lavoratori e del RLS.
    • ▪ La programmazione delle misure ritenute opportune al fine di garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza anche attraverso l’adozione di codici di condotta e di buone prassi.
    • ▪ Le misure di emergenza da attuare in caso di primo soccorso, di lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori e di pericolo grave ed immediato.
    • ▪ L’uso di segnali di avvertimento e di sicurezza.
    • ▪ La regolare manutenzione di ambienti, attrezzature, impianti con particolare riguardo agli eventuali dispositivi di sicurezza in conformitĂ  all’indicazione dei rispettivi fabbricanti.
    • ▪Le adeguate istruzioni ai dipendenti, ai collaboratori ed agli utenti e formazione agli stessi secondo quanto previsto dalla legge e dal CCNL applicato al personale.

    4.1.2 Tutela della privacy

    Nel trattamento dei dati del proprio personale, l’azienda si attiene alle disposizioni contenute nel Regolamento UE  679/2016 (GDPR). Alle persone viene consegnata la dovuta informativa sul trattamemto dei dati personali conforme agli obblighi indicati all’art. 13 GDPR.

    Nei casi in cui la normativa lo esiga, alle persone viene chiesto il consenso specifico al trattamento dei loro dati personali.  Il trattamento dei dati personali deve avvenire conformemente alle istruzioni ricevute dal titolare.

    In generale i dati personali sono soggetti all’obbligo di riservatezza.

    4.1.3 Tutela dell’ambiente

    L’organizzazione si impegna a perseguire la tutela dell’ambiente attraverso il rispetto della legislazione e della normativa nazionale ed europea.

    La SocietĂ  si impegna a realizzare la prevenzione degli inquinamenti e a diffondere la sensibilizzazione dei dipendenti e collaboratori alle tematiche ambientali.

    4.2 Doveri del personale

    Le persone devono agire lealmente al fine di rispettare gli obblighi sottoscritti nel contratto di lavoro e quanto previsto da Codice Etico assicurando le prestazioni richieste. Per approfondimenti sulle procedure vedere il sistema di gestione 231.

    4.2.1 Deleghe e responsabilitĂ 

    Vengono definite, attraverso specifiche deliberazioni e/o apposite procedure, le mansioni, le responsabilitĂ  ed i poteri degli amministratori, dei dipendenti e dei collaboratori.

    Tali mansioni, responsabilitĂ  e poteri devono essere conosciute, accettate e rispettate.

    4.2.2 Obblighi per i responsabili di funzione verso il Codice Etico

    Ogni responsabile di funzione, identificato come tale nell’organigramma, nel mansionario e/o nel sistema di deleghe, ha l’obbligo di:

    ▪ Curare l’osservanza del Codice Etico da parte dei soggetti sottoposti direttamente o indirettamente alla sua responsabilità.

    ▪ Rappresentare con il proprio comportamento un esempio per i propri dipendenti / collaboratori.

    ▪ Adoperarsi affinché i dipendenti comprendano che le disposizioni contenute nel presente Codice Etico costituiscano parte integrante della loro prestazione lavorativa.

    ▪ Riferire tempestivamente alla Direzione Generale o ad eventuale delegato ovvero all’OdV eventuali segnalazioni o esigenze particolari da parte dei propri sottoposti.

    L’inosservanza da parte dei responsabili di funzione degli obblighi di cui al presente capitolo potrà comportare l’applicazione di sanzioni disciplinari, come previsto dal sistema sanzionatorio.

    4.2.3 Obblighi per tutti i dipendenti verso il Codice Etico e le documentazioni prodotte dall’azienda

    Ad ogni dipendente è richiesta la conoscenza delle disposizioni contenute nel Codice Etico o dallo stesso richiamate nonché delle norme di legge di riferimento che regolano l’attività svolta nell’ambito della sua funzione che costituiscono parte integrante della prestazione lavorativa di ciascuno.

    Il dipendente che abbia notizia di presunte condotte illecite è tenuto a comunicare le notizie di cui è in possesso in merito a tali condotte solo ai propri superiori ovvero all’OdV e/o alla Direzione Generale con le modalità previste dal sistema interno.

    La Direzione Generale adotta sistemi di monitoraggio sull’effettiva lettura e comprensione dei documenti obbligatori di legge da parte dei dipendenti, collaboratori, etc., per mezzo di test anonimi, attivando le azioni più opportune per incrementare costantemente il livello di diffusione e di comprensione dei relativi contenuti.

    I dipendenti hanno inoltre l’obbligo di:

    ▪ Astenersi da comportamenti contrari a tali disposizioni e norme.

    ▪ Rivolgersi ai propri superiori ovvero all’OdV e/o delegato come responsabile per la gestione del modello di prevenzione per i necessari chiarimenti sulle modalità applicative del Codice Etico o delle normative di riferimento.

    ▪ Riferire tempestivamente ad almeno uno dei soggetti sopra indicati eventuali notizie in merito a possibili violazioni del Codice Etico.

    ▪ Collaborare con l’organizzazione in caso di eventuali indagini volte a verificare ed eventualmente sanzionare possibili violazioni.

    Tali requisiti di comportamento sono richiesti anche ai consulenti esterni ed ai collaboratori di ogni genere.

    4.2.4 Tutela del patrimonio aziendale

    Ciascun destinatario è tenuto ad operare con diligenza per tutelare i beni aziendali da utilizzi impropri o non corretti.

    Le persone devono conoscere ed attuare quanto previsto dalle politiche interne in tema di sicurezza delle informazioni al fine di garantirne l’integrità, la riservatezza e la disponibilità.

    Informazioni e know-how devono essere tutelati con la massima riservatezza e segretezza. I dati più significativi che l’azienda acquisisce o crea nel corso della propria attività devono essere considerate informazioni riservate ed oggetto di adeguate attenzioni: ciò include anche informazioni acquisite da e riguardanti terze parti (clienti, contatti, partner, dipendenti, etc.).

    Le persone che nell’assolvimento dei propri doveri venissero in possesso di informazioni, materiali o documenti riservati dovranno informare i superiori.

    Sia durante che dopo lo scioglimento del rapporto di impiego con l’azienda, le persone potranno utilizzare i dati riservati esclusivamente nell’interesse aziendale e mai a beneficio proprio e/o di terzi.

    4.2.5 Informazioni riservate su terzi soggetti

    Il personale aziendale dovrà astenersi dall’impiego di mezzi illeciti al fine di acquisire informazioni riservate su altre organizzazioni ed enti terzi.

    Coloro che, nel quadro di un rapporto contrattuale, venissero a conoscenza di informazioni riservate su altri soggetti, saranno tenuti a farne esclusivamente l’uso previsto nel contratto in questione.

    Senza la debita autorizzazione, le persone non posso chiedere, ricevere od utilizzare informazioni riguardanti terzi. Se si apprendessero informazioni riservate sul conto di un altro soggetto che non siano giĂ  assoggettate ad un accordo di non divulgazione od altra forma di tutela, sarĂ  necessario rivolgersi al proprio responsabile per ricevere assistenza nel trattamento di tali informazioni.

    4.2.6 Utilizzo dei beni aziendali

    Ogni persona è tenuta ad operare con diligenza al fine di tutelare i beni aziendali attraverso comportamenti responsabili, ed in linea con le procedure operative predisposte per regolamentarne l’utilizzo documentandone con precisione il loro impiego.

    In particolare, ogni personale deve:

    ▪ Evitare utilizzi impropri di beni aziendali che possano essere causa di danno o di riduzione di efficienza o siano comunque in contrasto con l’interesse aziendale.

    ▪ Utilizzare diligentemente, con attenzione e parsimonia, tutti i beni che gli sono affidati.

    ▪ Custodire adeguatamente le risorse ad egli affidate ed informare tempestivamente le unità preposte di eventuali minacce o di eventi dannosi per l’azienda.

    Per quanto riguarda le applicazioni informatiche, ciascuno è invece tenuto espressamente a:

    ▪ Adottare scrupolosamente quanto previsto dalle politiche di sicurezza aziendali al fine di non compromettere la funzionalità e la protezione dei sistemi informatici.

    ▪ Astenersi dall’inviare messaggi di posta elettronica minatori, ingiuriosi o in ogni caso dal ricorrere in qualsiasi circostanza ad un linguaggio inappropriato che possa recare offesa alle persone e/o danno all’immagine stessa dell’azienda.

    ▪ Astenersi dal navigare su siti internet con contenuti indecorosi ed offensivi e comunque non inerenti alle attività professionali.

    4.3 Relazioni con i clienti

    Per eventuali approfondimenti si faccia riferimento anche alle procedure operative del sistema di gestione.

    4.3.1 ImparzialitĂ 

    L’azienda si impegna ad offrire i propri servizi e prodotti senza alcuna discriminazione tra i clienti.

    4.3.2 Contratti e comunicazioni ai clienti

    I contratti e le comunicazioni ai clienti da parte dell’azienda devono essere sempre:

    ▪ Chiari e semplici, per quanto possibile, tenuto conto delle disposizioni di legge, vengono formulati con il linguaggio il più possibile vicino a quello normalmente adoperato dagli interlocutori.

    ▪ Conformi alle normative vigenti e tali da non configurare pratiche elusive o comunque scorrette.

    ▪ Completi così da non trascurare alcun elemento rilevante, ai fini della decisione del cliente.

    4.3.3 Stile di comportamento del personale verso i clienti

    Lo stile di comportamento delle persone dell’azienda nei confronti della clientela è improntato alla disponibilità, al rispetto ed alla cortesia, nell’ottica di un rapporto collaborativo e di elevata professionalità.

    4.3.4 Trattamenti dei dati

    Nel trattamento dei dati personali. riferiti a persone fisiche dei clienti e dei fornitori, l’azienda si attiene alle disposizioni contenute nel Regolamento UE  679/2016 (GDPR). Alle persone viene consegnata la dovuta informativa sul trattamento dei dati personali conforme agli obblighi indicati all’art. 13/14 GDPR.

    Nei casi in cui la normativa lo esiga, alle persone viene chiesto il consenso specifico al trattamento dei loro dati personali. Il trattamento dei dati personali deve avvenire conformemente alle istruzioni ricevute dal Titolare.

    In generale i dati personali sono soggetti all’obbligo di riservatezza.

    4.4 Rapporti con i fornitori

    Per approfondimenti si rinvia alle procedure del sistema di gestione 231.

    4.4.1 Scelta del fornitore

    I processi di acquisto sono importanti:

    • ▪ Alla ricerca del massimo vantaggio competitivo per l’azienda.
    • ▪ Alla concessione delle pari opportunitĂ  ai fornitori.
    • ▪ Alla lealtĂ .
    • ▪ Alla imparzialitĂ .

    La selezione dei fornitori e la determinazione delle condizioni di acquisto sono basate su una valutazione obiettiva della qualitĂ , del prezzo del bene o servizio, della sua effettiva disponibilitĂ , nonchĂŠ delle garanzie di assistenza e di tempestivitĂ .

    Quale ulteriore criterio di selezione è l’esclusione di fornitori che hanno in corso procedimenti penali per appalti o altro a carattere mafioso.

    4.4.2  Integrità ed indipendenza nei rapporti

    Le relazioni con i fornitori, ivi incluse quelle che concernono i contratti finanziari e di consulenza, sono oggetto di un costante monitoraggio da parte dell’azienda.

    La stipula di un contratto con un fornitore deve sempre basarsi su rapporti di estrema chiarezza evitando, ove possibile, forme di dipendenza.

    I documenti scambiati con i fornitori devono essere opportunamente archiviati: in particolare, quelli di natura contabile devono essere conservati per i periodi stabiliti dalla normativa vigente.

    4.5 Rapporti con le Pubbliche Amministrazioni

    In questa sezione vengono trattati i rapporti tra l’azienda e le pubbliche amministrazioni.

    4.5.1 Correttezza e lealtĂ 

    L’azienda intende condurre rapporti con la Pubblica Amministrazione con la massima trasparenza ed eticità di comportamento. Tali rapporti, che devono avvenire nel rispetto della normativa vigente, sono informati ai principi generali di correttezza e lealtà in modo da non compromettere l’integrità di entrambe le parti.

    4.5.2 Regali, omaggi e benefici

    Nessuna persona dell’azienda può elargire denaro oppure offrire vantaggi economici o altre tipologie di benefici a soggetti della Pubblica Amministrazione a scopo di ottenere incarichi o altri vantaggi personali o per l’azienda stessa.

    Non è ammessa alcuna forma di regalo che possa essere interpretata come eccedente le normali pratiche commerciali o di cortesia o comunque rivolta ad acquisire trattamenti di favore nella conduzione di qualsiasi attività collegabile all’azienda.

    In tal senso si considera come regalo una “normale pratica commerciale o di cortesia” del valore inferiore ad € 100,00.

    In particolare è vietata qualsiasi forma di regalo a funzionari pubblici o a loro familiari che possa influenzarne l’indipendenza di giudizio allo scopo di ottenere trattamenti più favorevoli o prestazioni indebite o vantaggi di vario genere.

    Per regalo si intende qualsiasi tipo di beneficio: non solo beni materiali ma anche, ad esempio, partecipazione gratuita a convegni, corsi di formazione, promessa di un’offerta di lavoro etc..

    Quanto sopra non può essere eluso ricorrendo a terzi: a tale riguardo si considerano infatti atti di corruzione non solo i pagamenti illeciti fatti direttamente agli enti o ai loro dipendenti ma anche i pagamenti illeciti fatti a persone che agiscono per conto di tali enti.

    In occasione di ricorrenze, anniversari e/o festività è consentita la donazione di beni purché di modesta entità e comunque nei limiti deliberati dall’Amministratore unico o dalla Direzione Generale previa comunicazione all’Amministratore unico documentata in modo adeguato al fine di consentire le opportune verifiche.

    Qualora una persona dell’azienda, invece, riceva, da parte di un componente della Pubblica Amministrazione richieste esplicite o implicite di benefici ne informa immediatamente l’Amministratore unico o il soggetto cui sia tenuto a riferire per l’adozione di opportune verifiche ed iniziative.

    4.6 Relazioni esterne

    In questa sezione vengono trattate dettagliatamente le relazioni esterne dell’azienda.

    4.6.1 Efficacia esterna del Codice Etico

    Chiunque agendo in nome e per conto dell’azienda entri in contatto con soggetti terzi con cui l’organizzazione intenda intraprendere relazioni commerciali o sia con gli stessi tenuto ad avere rapporti di natura istituzionale, sociale, politica o di qualsivoglia natura, ha l’obbligo di:

    • ▪ Informare tali soggetti degli impegni e degli obblighi imposti dal Codice Etico.
    • ▪ Esigere il rispetto degli obblighi del Codice Etico nello svolgimento delle loro attivitĂ .
    • ▪ Adottare le iniziative necessarie in caso di rifiuto da parte dei soggetti terzi di adeguarsi al Codice Etico o in mancata o parziale esecuzione dell’impegno assunto di osservare le disposizioni contenute nel Codice Etico stesso, informando la Direzione Generale o i delegati e l’OdV.

    4.6.2 Conflitto di interessi

    Tutti i destinatari devono assicurare che ogni decisione assunta nell’ambito delle proprie attività sia presa nell’interesse dell’azienda.

    Tutti i destinatari sono tenuti ad evitare ogni attività o situazione di interesse personale che costituisca o possa costituire, anche solo potenzialmente, un conflitto tra gli interessi propri e quelli dell’organizzazione e, in ogni caso, dovranno conformarsi alle specifiche procedure adottate dall’azienda in materia.

    Tutti i destinatari del Codice Etico dovranno astenersi dal trarre vantaggio dalla propria relazione con l’azienda al fine di favorire sé stessi o terzi a danno o a svantaggio dell’organizzazione stessa.

    Ad ogni dipendente è fatto divieto di prendere parte, direttamente o indirettamente, a qualsivoglia titolo, ad iniziative commerciali che si pongano in situazione di diretta concorrenza con l’azienda a meno che tale partecipazione non sia stata preventivamente comunicata all’Amministratore unico ed approvata dallo stesso, sentito il parere dell’OdV.

    Nell’ipotesi in cui siano individuate situazioni di conflitto di interesse, anche potenziale, sia interne che esterne all’attività dell’azienda, ciascun soggetto coinvolto è tenuto ad astenersi dal porre in essere la condotta di conflitto dandone tempestiva comunicazione all’OdV al quale compete la valutazione circa la sussistenza, caso per caso, di eventuale incompatibilità o situazioni di pregiudizio.

    4.6.3 Pratiche concorrenziali

    Per l’azienda è di primaria importanza che il mercato sia basato su una concorrenza corretta e leale.

    L’azienda è impegnata ad osservare scrupolosamente le leggi in materia ed a collaborare con le autorità regolatrici del mercato. In particolare:

    ▪ Si impegna a realizzare le attività nel rispetto della ratio della legge per gli incarichi di fornitura di beni e servizi che vengono affidate tramite espresse convenzioni con gli enti pubblici, compresi quelli economici e le società di capitali a partecipazione pubblica.

    ▪ Compete lealmente sul mercato rispettando le regole della concorrenza.

    ▪ Si impegna a fornire informazioni corrette circa la propria attività sia all’interno che all’esterno o fronte di legittime richieste.

    ▪ Assicura la veridicità e correttezza dei dati sociali relativi ai bilanci, relazioni ed altri documenti ufficiali.

    Indice generale della sezione 5

    Codice Etico – Sezione 5 – “Meccanismi applicativi del Codice Etico”

    • 5.1 Principi organizzativi
    • 5.2 Trasparenza della contabilitĂ 
    • 5.3 Controlli e verifiche
    • 5.3.1 Vigilanza in materia di attuazione del Codice Etico
    • 5.3.2 Segnalazione di problemi o di sospette violazioni
    • 5.3.3 Provvedimenti disciplinari conseguenti alle violazioni
    • 5.4 Incarico da pubblico servizio
    • 5.5 Riservatezza
    • 5.6 Diffusione, comunicazione e formazione
    • 5.7 Procedure operative e protocolli decisionali
    • 5.8 Sistema delle deleghe
    • 5.1 Principi organizzativi

    L’azienda assicura che il sistema organizzativo sia fondato sul criterio di separazione tra chi decide, chi esegue e chi controlla. In particolare, l’organizzazione rende tutte le operazioni verificabili perché registrate.

    L’azienda vincola coloro che svolgono la funzione di revisione alla veridicità e correttezza dei dati e delle informazioni.

    Ogni operazione e/o attivitĂ  deve essere lecita, autorizzata, coerente, documentata, verificabile, in conformitĂ  al principio di tracciabilitĂ  ed alle procedure aziendali secondo i criteri di prudenza e a tutela degli interessi aziendali.

    Le procedure aziendali devono consentire l’effettuazione di controlli sulle operazioni, sui processi autorizzativi e sull’esecuzione delle operazioni medesime.

    Ogni collaboratore che effettua operazioni aventi come oggetto somme di denaro, beni o altre utilità economicamente valutabili come appartenenti all’azienda deve fornire ragionevolmente le opportune evidenze al fine di consentire la verifica delle suddette operazioni.

    5.2 Trasparenza della contabilitĂ 

    La contabilità dell’azienda risponde ai principi generalmente accolti di verità, accuratezza, completezza e trasparenza del dato registrato.

    I destinatari del presente Codice Etico si impegnano ad astenersi da qualsiasi comportamento, attivo o omissivo, che violi direttamente o indirettamente i principi normativi e/o le procedure interne che attengono la formazione dei documenti contabili e la loro rappresentazione all’esterno.

    I destinatari del presente Codice Etico sono altresĂŹ tenuti a conservare e rendere disponibile, per ogni operazione o transazione effettuata, adeguata documentazione di supporto al fine di consentirne:

    ▪ L’accurata registrazione contabile.

    ▪ L’immediata individuazione delle caratteristiche e delle motivazioni sottostanti.

    ▪ L’agevole ricostruzione formale e cronologica.

    ▪ La verifica del processo di decisione, autorizzazione e realizzazione, in termini di legittimità, coerenza e congruità nonché l’individuazione dei vari livelli di responsabilità.

    I destinatari del presente Codice Etico che vengano a conoscenza di casi di omissione, falsificazione o trascuratezza nelle registrazioni contabili o nelle documentazioni di supporto sono tenuti a riferirne tempestivamente al proprio superiore ovvero all’OdV e/o alla Direzione Generale.

    L’azienda promuove la formazione e l’aggiornamento al fine di rendere edotti i destinatari del presente Codice Etico in ordine alle regole (norme di legge o di regolamento, prescrizioni interne, disposizione delle associazioni di categoria) che presiedono alla formazione ed alla gestione della documentazione contabile.

    5.3 Controlli e verifiche

    L’azienda garantisce, attraverso le persone competenti,  la disponibilità a fornire tutte le informazioni e la visione dei documenti agli organi di revisione e di controllo.

    L’azienda garantisce l’accessibilità ai documenti e a tutte le informazioni dovute agli aventi diritto e fornisce, attraverso la disponibilità dei propri amministratori e dipendenti, responsabili per la loro funzione, tutte le informazioni che favoriscono l’esercizio delle funzioni di vigilanza.

    L’organizzazione vieta ai propri organi, dipendenti e/o collaboratori di rendere dichiarazioni false così come la presentazione di documenti falsi o attestanti situazioni non vere, anche attraverso sistemi informatici, con lo scopo di percepire indebitamente fondi pubblici e/o ottenere e mantenere eventuali agevolazioni.

    5.3.1 Vigilanza in materia di attuazione del Codice Etico

    Il compito di verificare l’attuazione e l’applicazione del Codice Etico ricade su:

    • L’Amministratore unico
    • Direzione Generale
    • Coordinatori
    • Organismo di Vigilanza: quest’organo, in particolare, oltre a monitorare il rispetto del Codice Etico, avendo a tale fine accesso a tutte le fonti di informazione dell’azienda, suggerisce gli opportuni aggiornamenti del Codice stesso, anche sulla base di segnalazioni ricevute dal personale.

    Competono all’OdV i seguenti compiti:

    ▪ Comunicare alla Direzione Generale, per l’assunzione dei provvedimenti opportuni, le segnalazioni ricevute in materia di violazioni del Codice Etico.

    ▪ Esprimere pareri vincolanti in merito alla revisione delle più rilevanti politiche e procedure allo scopo di garantire la coerenza con il Codice Etico.

    ▪ Contribuire alla revisione periodica del Codice Etico: a tal fine l’OdV formula le opportune proposte all’Amministratore unico che provvede a valutarle e, eventualmente, ad approvarle e formalizzarle.

    L’OdV mantiene i requisiti di autonomia ed indipendenza, assume poteri di indagine e controllo nonché poteri di iniziativa per l’espletamento delle funzioni assegnate.

    5.3.2 Segnalazione di problemi o di sospette violazioni

    Le violazioni al Codice Etico, eventualmente poste in essere dai destinatari, sono soggette al sistema disciplinare previsto dal Modello 231 aziendale.

    Si precisa, infatti, che in caso di violazioni al Codice Etico, l’azienda adotta nei confronti dei responsabili delle violazioni stesse, laddove ritenuto necessario per la tutela degli interessi dell’organizzazione, provvedimenti disciplinari che possono giungere fino all’allontanamento dall’azienda dei responsabili medesimi oltre al risarcimento dei danni eventualmente derivati dalle violazioni.

    L’inosservanza delle norme del Codice Etico da parte dei membri degli organi sociali può comportare l’adozione, da parte degli organi sociali competenti, delle misure più idonee previste e consentite dalla legge.

    Le violazioni delle norme del Codice Etico da parte del personale dipendente costituiscono un inadempimento delle

    obbligazioni derivanti dal rapporto di lavoro, con ogni conseguenza contrattuale e di legge, anche con riferimento alla rilevanza delle stesse quale illecito disciplinare.

    Le violazioni commesse dai fornitori e collaboratori esterni saranno sanzionabili in conformitĂ  a quanto previsto nei relativi incarichi contrattuali, salvo piĂš rilevanti violazioni di legge.

    Particolare attenzione viene data al trattamento dei dati attraverso i sistemi informatici: qualsiasi problema e sospetta violazione deve essere subito comunicata al responsabile dei servizi informatici o alla Direzione Generale o all’Amministratore unico per le azioni del caso.

    5.3.3  Provvedimenti disciplinari conseguenti alle violazioni

    Le disposizioni del presente Codice Etico sono parte integrante delle obbligazioni contrattuali assunte dal personale nonché dai soggetti aventi relazioni d’affari con l’azienda.

    La violazione dei principi e dei comportamenti indicati nel Codice Etico compromette il rapporto di fiducia tra l’azienda e gli autori della violazione, siano essi amministratori, dipendenti, consulenti, collaboratori, clienti o fornitori.

    Per i dettagli del sistema disciplinare e dei meccanismi sanzionatori, si faccia riferimento al Modello 231 adottato dall’azienda.

    In generale, le violazioni saranno perseguite nei seguenti termini:

    ▪ Per quanto concerne i dipendenti (ivi compresi membri degli organi sociali e dell’OdV stesso) attraverso provvedimenti disciplinari adeguati, indipendentemente dall’eventuale rilevanza penale dei comportamenti e dall’instaurazione di un procedimento penale nei casi in cui le condotte costituiscano reato. In particolare, le sanzioni saranno conformi alle regole ed alle logiche del contratto di lavoro applicato. I provvedimenti disciplinari vanno dal richiamo o ammonizione alla sospensione senza retribuzione, alla retrocessione e, nei casi più gravi, al licenziamento. Prima dell’assunzione di un provvedimento disciplinare, all’interessato viene data la possibilità di spiegare il suo comportamento.

    ▪ Per quanto riguarda consulenti, collaboratori, clienti, fornitori ed altri soggetti aventi rapporti contrattuali con l’azienda, verranno attivate modalità specifiche di risoluzione del rapporto contrattuale.

    È fatto salvo, inoltre, l’eventuale risarcimento dei danni di cui l’azienda dovesse soffrire per effetto della violazione da parte dei soggetti di cui sopra, delle prescrizioni contenute nel Codice Etico.

    5.4 Incarico da pubblico servizio

    L’azienda, qualora dovesse svolgere attività di pubblico servizio, applica i seguenti comportamenti:

    • ▪ Rispetto dei principi di imparzialitĂ , tipico della Pubblica Amministrazione.
    • ▪ Non accettazione di benefici, denaro ed utilitĂ .
    • ▪ Non accettazione di influenze illegittime da parte di terzi.
    • ▪ Evitare conflitti di interesse dei propri incaricati.

    5.5 Riservatezza

    I destinatari sono tenuti ad osservare la massima riservatezza su documenti, studi, iniziative, progetti, contratti, e piĂš in genere su qualsiasi informazione conosciuta per le prestazioni svolte.

    L’azienda pone in atto le misure per tutelare le informazioni gestite, al fine di evitare che esse siano accessibili a personale non autorizzato.

    5.6 Diffusione, comunicazione e formazione

    Il presente Codice Etico forma parte integrante e costituisce attuazione del Modello 231 adottato dall’azienda al fine della prevenzione dei reati commessi nell’interesse o a vantaggio dell’organizzazione stessa da parte dei soggetti indicati dal D.Lgs.n.231/01.

    Allo scopo di prevenire violazioni delle normative vigenti, nonché del Codice Etico stesso, l’azienda prevede l’adozione di procedure specifiche da parte di tutti coloro che intervengono nel processo operativo, finalizzate all’identificazione dei soggetti responsabili dei processi di decisione, autorizzazione e svolgimenti delle operazioni stesse. Il presente Codice Etico è portato a conoscenza di tutti i soggetti interni ed esterni interessati o comunque coinvolti dalla missione dell’azienda mediante apposite attività di comunicazione e formazione.

    5.7 Procedure operative e protocolli decisionali

    Il presente Codice Etico forma parte integrante e costituisce attuazione del Modello 231 adottato dall’azienda al fine della prevenzione dei reati commessi nell’interesse o a vantaggio dell’organizzazione stessa da parte dei soggetti indicati dal D.Lgs.n.231/01.

    Allo scopo di prevenire violazioni delle normative vigenti, nonché del Codice Etico stesso, l’azienda prevede l’adozione di procedure specifiche da parte di tutti coloro che intervengono nel processo operativo, finalizzate all’identificazione dei soggetti responsabili dei processi di decisione, autorizzazione e svolgimenti delle operazioni stesse.

    5.8 Sistema delle deleghe

    A parte i soggetti già qualificati, l’azienda si avvale di un sistema di deleghe sulla base del quale determinate attività possono essere poste in essere soltanto dai soggetti a ciò espressamente autorizzati perché muniti di potere attribuito mediante apposita delega ufficiale e/o procura notarile.

    È infatti necessario che le singole operazioni siano svolte nelle varie fasi da soggetti diversi, le cui competenze siano chiaramente definite e conosciute nell’ambito dell’organizzazione in modo da evitare che siano attribuiti poteri illimitati o eccessivi a singoli soggetti.

     

    Indice generale della sezione 6

    Codice Etico – Sezione 6 – “Disposizioni finali”

    • 6.1 Conflitti con il Codice Etico
    • 6.2 Iter di approvazione e modifiche

    6.1 Conflitti con il Codice Etico

    Nei casi in cui i principi del presente Codice Etico dovessero entrare in conflitto con disposizioni previste nei regolamenti interni o nelle procedure, il Codice Etico prevarrĂ  su qualsiasi di queste disposizioni.

    6.2 Iter di approvazione e modifiche

    Il presente Codice Etico è approvato dall’Amministratore unico.